Sicurezza
I Giovani democratici ripartono dalla strada dopo la sconfitta
Da due settimane sono in giro a Prato su una Fiat 500 rossa. Il segretario Biagioni: "La vera sfida del Pd oggi non è decidere se stare o non stare al governo, ma capire come cambiare attraverso il dialogo con chi dobbiamo rappresentare"
PRATO. I Giovani democratici ripartono dalla strada per capire le ragioni della sconfitta elettorale e le basi da cui ripartire. Da circa due settimane ha preso il via l'iniziativa dal titolo #ontheroad, organizzata dai Gd di Prato che con una Fiat 500 di colore rosso hanno promosso una campagna di ascolto nei luoghi della formazione e del lavoro in città.
"Lo scopo è quello di restituire credibilità al Partito democratico, attraverso il dialogo con i cittadini, dopo l’esito deludente delle ultime elezioni - spiega il segretario dei Gd Prato Marco Biagioni - Fino ad oggi siamo stati in alcune scuole superiori (Copernico, Livi, Gramsci-Keynes, Dagomari), al Centro per l’Impiego, in centro storico, al parco di Galceti, alla biblioteca Lazzerini e in piazza dell’Università". In ogni luogo toccato dalla Fiat 500 rossa - simbolo di #ontheroad - è stato somministrato un questionario ai cittadini, con l’obiettivo di capire quali sono i servizi che secondo loro dovrebbero essere migliorati e quali priorità dovrebbe porsi la politica pratese.
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"I risultati dei circa 200 questionari compilati hanno evidenziato che le maggiori priorità per i giovani sono, in ordine, trasporti, ricerca e diritti del lavoro, spazi di aggregazione e servizio mensa pubblico" spiega il segretario dei Giovani democratici. Durante la campagna sono state raccolte 353 firme in supporto alla proposta di realizzazione di una app in grado di raccogliere tutta l’offerta per i giovani che si trova in città. Questa proposta verrà discussa come mozione in consiglio comunale nelle prossime settimane.
"Abbiamo capito che l’ascolto dei cittadini è un punto irrinunciabile dell’agenda di un partito che si promette di rappresentare chi si trova in difficoltà - conclude Biagioni - La vera sfida per il Pd oggi non è quella di decidere se stare o meno al governo, ma capire cosa diventare all’indomani della nostra più grande sconfitta. La campagna #ontheroad va proprio in questa direzione, perché è dal dialogo con chi dobbiamo rappresentare che capiremo come cambiare".
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