Sicurezza
Accordo Comune-Procura contro lo sfruttamento
PRATO. C’è un indirizzo che i lavoratori sfruttati dovranno segnarsi sul taccuino, se non l’hanno già fatto. L’indirizzo è via Roma 101, sede dello Servizio immigrazione e cittadinanza del Comune. Lì...
PRATO. C’è un indirizzo che i lavoratori sfruttati dovranno segnarsi sul taccuino, se non l’hanno già fatto. L’indirizzo è via Roma 101, sede dello Servizio immigrazione e cittadinanza del Comune. Lì già da anni si raccolgono le segnalazioni di possibili casi di sfruttamento di lavoratori stranieri, spesso da parte di altri stranieri, e si cerca di dare assistenza e tutela a chi rivendica i propri diritti.
Ora questo lavoro verrà rafforzato con la firma di un protocollo tra Comune e Procura per prevenire e combattere lo sfruttamento. Il protocollo sarà al centro di un convegno in programma venerdì nel salone della Provincia, che servirà a fare il punto sulle azioni di contrasto alla concorrenza sleale, che dello sfruttamento è la logica conseguenza economica.
Nel corso del convegno verrà presentata una ricerca sullo sfruttamento dei lavoratori in provincia di Prato, con un focus dedicato alle aziende cinesi. Di questa seconda parte si può intanto anticipare che conferma quanto si sente dire già da un po’ di tempo, e cioè che è stato accertato l’impiego da parte delle aziende cinesi di richiedenti asilo, pagati una miseria, che hanno un potere contrattuale scarso o nullo.
La ricerca è stata finanziata coi fondi del Dipartimento pari opportunità e dovrebbe essere una fotografia abbastanza precisa delle irregolarità in questo settore.
Il protocollo invece definisce le modalità di un rapporto di collaborazione tra Comune e Procura che è già in piedi da tempo e che aveva bisogno di essere regolamentato per diventare più efficace. In pratica allo sportello comunale verrà fornita da parte della Procura una “griglia sintomatica” per valutare meglio quando si può parlare di sfruttamento. Perché non basta la denuncia del lavoratore che si sente sfruttato. Servono elementi concreti per portare le contestazioni davanti a un giudice.
Una volta accertato che la denuncia del lavoratore è fondata, il Comune è pronto a fornirgli tutela legale e assistenza economica, sotto forma di alloggio protetto lontano da Prato, per evitare possibili condizionamenti da parte del datore di lavoro.
È una cosa che il Comune ha già fatto in più di un caso, senza clamore. (p.n.)
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