Il dolore
Giorno di festa, ma il parcheggio si paga lo stesso
Prato, per un errore di programmazione il 25 aprile la macchinetta in via Arcivescovo Martini funzionava come nei feriali. Il gestore se ne è accorto nel pomeriggio: chi ha pagato può ottenere il rimborso
PRATO. 25 aprile, giorno della Liberazione ma a dimenticarsi della festività non sono solo molti italiani, ma anche qualche macchina. Come il sistema del parcheggio di via arcivescovo Martini che lo ha considerato feriale facendo così pagare gli automobilisti che hanno lasciato la loro auto negli stalli che, appunto, nei giorni festivi non sono a pagamento. Chi utilizza abitualmente il parcheggio di via Martini lo ha fatto pure mercoledì scorso. Ha ritirato il tagliando per far alzare la sbarra ed entrare con il proprio mezzo. All’uscita ha rimesso all’interno della macchinetta il biglietto.
Ma per uscire era necessario pagare e non come avviene le domeniche quando la sbarra si alza senza soldi. Gli automobilisti ovviamente hanno pagato, altrimenti sarebbero rimasti prigionieri del parcheggio. Quando il gestore si è accorto di quanto era successo, dopo pranzo ha provveduto a tenere alzata la sbarra di modo che gli automobilisti potessero accedere al parcheggio in maniera gratuita. Chi ha pagato può recarsi a Consiag servizi muniti del ticket di quel giorno per richiedere il rimborso.
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