Il dolore
La Regione non molla il Creaf
Rossi: «Sbagliato buttare via tutto, sarebbe una doppia perdita»
PRATO. La Regione non ha ancora rinunciato all’idea di aprire il Centro di ricerca e alta formazione (Creaf), il pozzo mangiasoldi sul quale da un paio di anni sta indagando la Procura di Prato e che nei giorni scorsi è costato un avviso di garanzia al sindaco Matteo Biffoni nella sua veste di presidente della Provincia. Anche a costo di metterci altri soldi.
«Pensiamo che questa struttura, una volta riacquistata dalla Regione attraverso il finanziamento che abbiamo apposto, possa essere assegnata per le startup, per attività di carattere imprenditoriale, per promuovere l’imprenditoria giovanile» ha detto ieri il presidente della Regione Enrico Rossi a proposito della volontà della Regione stessa di investire nel Creaf di via Galcianese.
«Siamo creditori – ha spiegato Rossi a margine di un briefing con la stampa – rispetto ai problemi che sono emersi, perché nel monitoraggio che effettuiamo, i finanziamenti che noi abbiamo dato, quando siamo di fronte ad una situazione fallimentare devono essere ritirati: per questi finanziamenti li abbiamo spesi, questa struttura esiste, e quindi perderla sarebbe un errore due volte».
«Abbiamo elementi - ha aggiunto Rossi - per dire che una volta che facciamo un bando, aperto in modo corretto, e assegniamo a strutture adeguate queste situazioni, diamo un contributo per il rilancio dell’economia. Se lì si è fallito nel senso tecnico non è che dobbiamo buttare tutto via, perché sarebbe una ulteriore perdita per noi».
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