Il Tirreno

Prato

La marijuana light ora si compra in negozio - Video

di Maria Lardara
Denis Cannatella e Francesco Caprio
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Denis Cannatella e Francesco Caprio

La canapa legale approda a Prato nel locale di Denis Cannatella: in via da Filicaia un ex tessitore e un ex idraulico hanno aperto un “Cdb point”

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PRATO. Il telaio l’ha mandato in soffitta dopo 24 anni. Un contratto dietro l’altro, fino all’ultimo non più rinnovato nel giugno 2017. Turni di lavoro impegnativi, anche di notte. A quarant’anni Denis Cannatella ha deciso di cambiare vita, realizzando il sogno di quando era ragazzino: aprire un “canapaio” tutto suo, un “Cbd point” in via da Filicaia 60. Così le sue giornate non sono più scandite dal rumore della tessitura ma dai passi di chi entra ed esce dal negozio, a caccia di quell’erba che non sballa ma rilassa. Sì perché “Cbd” sta per cannabidiolo, il principio contenuto nella cannabis che non ha effetti psicoattivi ma sedativi. Ed è tutto legale, alla luce del sole.

L'ex tessitore ci tiene a precisarlo dal bancone del suo “canapaio” alle porte di Chinatown aperto alla metà di aprile. Dove l’arredo non lascia dubbi, con la foglia seghettata che spunta dagli scaffali: qui si vende cannabis legale, "light”. Sulle pareti campeggiano i nomi dei semi di canapa autorizzati in Italia (Futura 75, Carmagnola e Finola), oltre alla riproduzione di un giornale in bianco e nero che celebra la fine del protezionismo negli Stati Uniti. Correva il 1933. Ma ora siamo nel 2018 e “Cbd Solution” entra di diritto nel novero dei circa 400 negozi aperti lungo lo Stivale a un anno e quattro mesi dalla nuova legge sulla coltivazione della canapa.

Denis è affiancato da Francesco Caprio, l’altro socio. Ex idraulico, anche lui ha fiutato il business della canapa, rimettendosi in gioco a 36 anni dopo una vita passata nell’edilizia in crisi. «I prodotti più venduti – raccontano Denis e Francesco - sono al momento le bustine con le infiorescenze che, per legge, possiamo vendere solo per “uso tecnico o collezionismo”. Tuttavia, vogliamo puntare soprattutto sul commercio dell’olio di "Cbd" per le sue proprietà curative”. Bassissimo tasso di Thc (non superiore allo 0,2 %), la sostanza contenuta nella marjiuana che dà l’euforia, una buona percentuale di cannabidiolo (Cbd) inferiore al 6% che invece rilassa. Utile contro dolori mestruali, problemi di ansia e insonnia. Le infiorescenze sono disponibili in bustine da 2 e 3 grammi con diverse fasce di prezzo fino a un massimo di 42 euro per la variante più pregiata.

Erba impacchettata e venduta per uso tecnico e per collezione. Se poi la rollano e l’accendono a casa, non è un problema di chi sta dall’altra parte del bancone di via da Filicaia. La differenza fra il canapaio di Prato e gli altri “grow shop” dislocati nel capoluogo (a Firenze se ne contano una decina) è che “Cbd Solution” rappresenta un nuovo marchio registrato “made in Prato”, non diffuso in franchising, con un progetto “sociale” a lungo termine. «Dalla prossima settimana – dicono da “Cbd Solution” - avremo anche il reparto profumeria con l’arrivo dei terpeni di cannabis per le sigarette elettroniche. Presto porteremo anche prodotti alimentari a base di canapa». Il mercato della cannabis legale non è ancora attecchito in città. Basti pensare che i due giovani imprenditori hanno avuto non poche difficoltà a farsi affittare un fondo dalle agenzie immobiliare. Eppure la filiera della canapa avrebbe tutte le carte in regola per svilupparsi qui, dal produttore al consumatore. Ed è il sogno nel cassetto di Denis e Francesco (con loro c’è anche un terzo socio che vive all’estero). «Se un agricoltore locale avesse voglia di piantare la canapa, daremmo tutto il nostro supporto. Ci piacerebbe trovare competenze specifiche per l’estrazione dell’olio di Cbd, un chimico con cui collaborare». Cannabis legale, tutta a chilometro zero. Un’industria promettente anche a Prato, coinvolgendo le imprese agricole locali: in Toscana esistono già diverse coltivazioni di canapa.

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