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Stuprò alla Dogaia il compagno di cella Pena di 10 anni

PRATO. Dieci anni di carcere. E’ questa la condanna inflitta ad un marocchino di 45 anni ritenuto colpevole di violenza sessuale nei confronti di un cinese di 37 anni col quale ha diviso la cella dal...

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PRATO. Dieci anni di carcere. E’ questa la condanna inflitta ad un marocchino di 45 anni ritenuto colpevole di violenza sessuale nei confronti di un cinese di 37 anni col quale ha diviso la cella dal 23 dicembre del 2016 al 23 gennaio del 2017 nella casa circondariale della Dogaia dove erano entrambi detenuti. Trenta giorni insieme e trenta episodi di violenza che il marocchino imponeva con la forza e le minacce.

Il cinese era in carcere con l'accusa di atti sessuali sulla figlia minorenne, il marocchino, pluripregiudicato, era detenuto per un cumulo di pena di tre anni per maltrattamenti e violenza in famiglia, tentata violenza privata, spendita di monete false, porto di oggetti atti all'offesa.

Lui, il marocchino, grande e grosso, tutto l’opposto dell’orientale. Le violenze sono andate avanti fino a quando il trentasettenne non ha trovato il coraggio di confidarsi con altri detenuti che a loro volta lo hanno riferito agli agenti di polizia penitenziaria. Scatto così l’inchiesta con il trasferimetno del marocchino a Sollicciano. Ieri il processo con il sostituto procuratore della Repubblica Laura Canovai che ha chiesto ed ottenuto dal giudice Alberto Lippini la condanna a 10 anni.

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