Il Tirreno

Prato

Banche, in dirittura d'arrivo il fondo ristoro per i risparmiatori danneggiati

Banche, in dirittura d'arrivo il fondo ristoro per i risparmiatori danneggiati

Atteso a giorni il parere del Consiglio di Stato, poi via libera al Decreto del presidente del consiglio dei ministri. Definite le regole per presentare la richiesta di riconoscimento del danno. Riguarderà sei istituti, tra cui BpVi

2 MINUTI DI LETTURA





ROMA. E' in dirittura d'arrivo il decreto attuativo per far partire il fondo di ristoro delle vittime di reati finanziari previsto dalla legge di bilancio. Il testo, secondo quanto si apprende, è stato messo a punto dal Mef ed è ormai pronto per confluire, come previsto, in un Dpcm di Palazzo Chigi. Prima dell'emanazione definitiva  però, è necessario il parere del Consiglio di Stato, che potrebbe arrivare nel giro di una settimana.
 
Il Fondo, inserito nella manovra durante l'iter parlamentare, prevede una dotazione di 100 milioni di euro in quattro anni - dal 2018 al 2021 - e sarà finanziato attraverso il Fondo interbancario di garanzia e il Fondo dei conti dormienti.
 
Secondo quanto stabilito, potranno accedervi i risparmiatori - senza distinzione tra obbligazionisti e azionisti - delle ex-banche popolari venete (Veneto Banca e Popolare Vicenza) e delle quattro banche poste in liquidazione (CariChieti, Banca Etruria, CariFerrara e Banca Marche) che sono stati vittime di un danno "ingiusto". Il riconoscimento del danno potrà arrivare attraverso una sentenza del giudice o attraverso il ricorso alla Camera arbitrale dell'Anac.
 
Il Dpcm, che il governo intende emanare nonostante la fase conclusiva della sua attività e malgrado pressioni politiche per non passare dalle parole ai fatti, è necessario per definire i criteri di accesso ai ristori, le modalità di erogazione e l'entità dei rimborsi. L'idea di base espressa dal sottosegretario all'Economia, Pier Paolo Baretta,  è quella di non inserire troppi vincoli, per consentire a chiunque di presentare domanda e dimostrare di aver subito un danno ingiusto. Sarà poi l'arbitro dell'Anac a valutare la possibilità di rimborso sulla base del danno accertato.
 
A breve dovrebbe arrivare inoltre il decreto di Mise e Mef per rendere operative le agevolazioni fiscali per le piccole e medie imprese che intendono quotarsi in Borsa. Il testo, messo a punto dal ministero dello Sviluppo economico, è  stato firmato dal ministro dell'Economia, Pier Carlo Padoan, ed è ripassato quindi al Mise per l'emanazione. La misura, prevista anch'essa nella legge di bilancio 2018, istituisce un credito di imposta al 50% per le spese di consulenza (da advisor finanziario a investor relations) sostenute dalle Pmi per lo sbarco a Piazza Affari.

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Gioco

Superenalotto, i numeri vincenti di oggi – Jackpot da 41,9 milioni di euro

di Redazione web