Il Tirreno

Prato

Potere al popolo contro il fiscal compact

di Alessandro Formichella
Potere al popolo contro il fiscal compact

PRATO. Qualche decina le firme raccolte per ora, «ma soprattutto per fare un atto simbolico per il lancio della campagna nazionale». In piazza dell’Università all’orologio, i militanti di Potere al...

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PRATO. Qualche decina le firme raccolte per ora, «ma soprattutto per fare un atto simbolico per il lancio della campagna nazionale». In piazza dell’Università all’orologio, i militanti di Potere al Popolo si sono radunati ieri mattina per iniziare la raccolta di firme per la modifica dell’articolo 81 della Costituzione, laddove si è previsto l’inserimento del pareggio di bilancio.

Nel 2012 Pd, Lega e Forza Italia votarono, su proposta dell’ex presidente Mario Monti, il cosiddetto “fiscal compact” dentro l’articolo 81. «Il debito è aumentato altro che diminuito e il fiscal compact sta condizionando molte scelte importanti sui servizi, assistenza sociale e sanità – esordisce Tommaso Chiti di Potere al Popolo –. L’Europa chiedeva delle norme sul pareggio di bilancio, non dentro un articolo della Costituzione. Per questo abbiamo scelto questo luogo, l’orologio fermo della Costituzione qui in piazza dell’Università».

Una quindicina i militanti di Potere al Popolo, neo formazione di sinistra passata dal movimentismo all’essere un partito politico, che si sono dati appuntamento al “Count up”, all’orologio che dovrebbe conteggiare quanto tempo è trascorso dal giorno in cui, era il 27 dicembre 1947, il capo provvisorio dello Stato, Enrico De Nicola, firmò l’atto di promulgazione della Costituzione. Ma l’opera di Alessandra Andrini, inaugurata il 25 aprile di 9 anni fa, è ferma «proprio a considerare che la nostra Costituzione si sia davvero fermata», prosegue Chiti. La campagna di proposta di legge popolare, e quindi su raccolta firme, per togliere il “fiscal compact” dalla Costituzione è portato avanti anche da altre organizzazioni e da altri movimenti, come il coordinamento per la democrazia costituzionale di Alfiero Grandi. A questo adesso si associa anche Potere al Popolo, che in vista del 70esimo dalla promulgazione della Costituzione italiana vuole ribadire, come ha scritto su volantini e su facebook, che «il patto sociale e politico non va manomesso, ma applicato».

Intanto, Potere al Popolo ha lanciato la campagna a Prato e cercherà di raccogliere le firme anche nei prossimi giorni sia nei circoli sia durante i giorni del mercato settimanale. «Il fiscal compact pregiudica i servizi essenziali per le persone, e non sarà di certo così che si abbassa il debito pubblico», chiosa Tommaso Chiti.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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