Sicurezza
Villa Medicea, non fu il nubifragio a far crollare il muro
La procura chiede l'archiviazione senza colpevoli ma la relazione tecnica dei due consulenti, inviata a Comune di Poggio a Caiano e Polo Museale, evidenzia precedenti sottovalutazioni e lavori fatti male
POGGIO A CAIANO. La procura non ha ravvisato profili di colpa nel crollo del muro della Villa medicea di Poggio a Caiano avvenuto il 7 marzo del 2017 durante un violento nubifragio. Con questa motivazione, il sostituto procuratore Laura Canovai che ha coordinato le indagini, chiede l’archiviazione, seppure condizionata ad una serie di prescrizioni a “futura memoria”. Sono rivolte al Comune di Poggio a Caiano e alla Soprintendenza archeologica, in particolare il Polo museale della Toscana: il primo perché responsabile sulla sicurezza dei cittadini, il secondo come ente proprietario della Villa.
I carabinieri hanno provveduto a consegnare ai due enti la consulenza dei periti con una lettera di accompagnamento del sostituto procurare Canovai. Le prescrizioni sono contenute nella relazione, che viene allegata al decreto di archiviazione, stilata dagli ingegneri Lorenzo Minatti e Francesco Paolini, i due periti a cui la procura, subito dopo l’apertura dell’inchiesta, aveva affidato la consulenza per verificare le condizioni pregresse del muro e del giardino della villa adiacente al muro.
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Un lavoro minuzioso e scientifico, a giudizio del pm Canovai, da parte dei due super-ternici che si sono occupati anche del collasso del lungarno Torrigiani avvenuto a Firenze il 25 maggio 2016.La conclusione della perizia dei due ingegneri lascia poco spazio alle interpretazioni: prima o poi quel muro era destinato a crollare o con una forte pioggia e o con una scossa di terremoto, sia perché il sistema di drenaggio realizzato per far confluire l’acqua – feritoie e calate in cotto - che tende a ristagnare nel giardino non era sufficiente, sia per il peso della terra che grava sul muro anche in condizioni di poca acqua. I periti non hanno ritenuto che l’acquazzone del 7 maggio potesse considerarsi eccezionale.
Non ha, invece, dato gli esiti sperati il lavoro dei carabinieri di Poggio a Caiano e del Nucleo tutela del patrimonio, che dovevano ricostruire gli interventi avvenuti dopo il 2007 sia sul muro che nel reticolo idraulico del giardino, nonché raccogliere le eventuali segnalazioni di cedimenti da parte dei cittadini. Purtroppo, nonostante due alluvioni relativamente recenti come quelle del novembre 1966 e ottobre 1992, gli inquirenti non hanno trovato nessun riscontro su chi abbia messo mano alla villa e quali interventi siano stati effettuati prima e dopo il 2007.
Nel frattempo, a febbraio scorso, i lavori di ristrutturazione del muro sono effettivamente iniziati. Grazie anche all’arrivo di uno primo finanziamento ministeriale di 300.000 euro. E’ solo il primo lotto di lavori a carico del Polo museale, ma in tutto il ministero dei Beni culturali ha garantito un finanziamento complessivo di 910.000 euro destinati al completamento delle opere di restauro del sistema murario perimetrale della Villa Medicea e della regimazione delle acque nell’area del parco e del giardino. Va anche detto che lo stesso ente che fa capo alla Soprintendenza aveva chiesto un finanziamento al ministero per la Villa Medicea di Poggio già nel luglio del 2016, otto mesi prima che si verificasse il crollo. Ma il ministero non lo aveva accordato.
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