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"Operazione ramazza" della Prefettura: via gli indesiderati dagli spazi pubblici
Un'ordinanza prevede che a partire dal 26 aprile saranno allontanate dai giardini, dalle piste ciclabili e da alcune strade del centro le persone già denunciate per alcuni reati
PRATO. "Operazione ramazza"e della prefettura di Prato, a partire dal 26 aprile e per la durata di sei mesi nei confronti delle persone che coi loro comportamenti rendono invivibili aree pubbliche della città come le stazioni, le piazze e i giardini pubblici. La prefetta Rosalba Scialla, dopo aver sentito il Comitato per l'ordine e la sicurezza, ha adottato un'ordinanza con cui dispone l'allontanamento "da particolari aree della città di Prato, di soggetti che, con comportamenti illegali, impediscono la normale fruibilità delle stesse da parte della cittadinanza".
Queste le aree interessate: i giardini pubblici antistanti la stazione ferroviaria di Prato centrale, la diramazione viaria dalla stazione ferroviaria di Porta al Serraglio a piazza del Duomo, i sentieri ciclopedonali Fausto Coppi e Gino Bartali, compresa la passerella sul fiume Bisenzio e i giardini limitrofi alla scuola dell'infanzia Il Campino, il Parco della Liberazione e della Pace".
In applicazione di questo provvedimento le forze dell'ordine, in occasione dei controlli, procederanno all'allontanamento da queste zone delle persone già denunciate per attività illegali come lo spaccio di droga, la violenza a danni di terzi o il danneggiamento di beni ad uso pubblico e di chiunque sia identificato in compagnia di uno di questi soggetti. "In caso di un nuovo controllo le persone verranno denunciate all'autorità giudiziaria per inosservanza dei provvedimenti dell'autorità".
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