Gioco
Industriali a Roma per le agevolazioni a tintorie e rifinizioni
PRATO. «Confindustria e Ministero dello Sviluppo economico sono concordi: è necessario sanare l’evidente ingiustizia dell’esclusione di rifinizioni e tintorie dalle agevolazioni sugli oneri per le...
PRATO. «Confindustria e Ministero dello Sviluppo economico sono concordi: è necessario sanare l’evidente ingiustizia dell’esclusione di rifinizioni e tintorie dalle agevolazioni sugli oneri per le aziende energivore». Il messaggio è emerso con chiarezza ieri nel corso di un incontro che si è svolto a Roma in Confindustria e che ha coinvolto oltre al Ministero anche l'Autorità di Regolazione per Energia, Reti e Ambiente e la Cassa Servizi Energetici e Ambientali.
«Il problema nasce da un provvedimento europeo - si legge in una nota di Confindustria - a differenza di altri segmenti della filiera tessile la Comunicazione Ue non cita il codice Ateco 13.30, che identifica il finissaggio dei tessili, degli articoli di vestiario e simili fra i beneficiari di agevolazioni in questo ambito. A partire dall’inizio del 2018, quindi, per queste aziende nessun beneficio sugli oneri di energia elettrica e gas metano».
«Un’unica parziale soluzione è stata possibile, limitatamente all’energia elettrica: conservare le agevolazioni per le imprese energivore già classificate come tali per le competenze 2013/2014 - continua la nota di Confindustria - Ma questo non basta: da qui il tavolo aperto in Confindustria, anche in vista dell’avvio a breve, a Bruxelles, di un gruppo di lavoro europeo ad hoc»..
Confindustria Toscana Nord ha partecipato ai lavori del tavolo, rappresentata dagli imprenditori pratesi Franco Ciampolini e Ivo Vignali, entrambi membri del Consiglio generale dell’associazione oltre che, rispettivamente, coordinatore del Gruppo Nobilitazione e lavorazioni tessili della sezione Sistema moda e vicepresidente del Consorzio Progetto Acqua.
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