Sicurezza
Il parco fluviale muove i primi passi
Tra le prime opere che verranno inaugurate saranno il container-punto di ristoro al Serraglio e l’area attrezzata a Santa Lucia
PRATO. I lavori sono in corso e a breve prenderanno forma le prime opere del parco fluviale lungo il Bisenzio. Le prime due inaugurazioni, entro l’estate, saranno quelle relative alla zona del Serraglio e all’anfiteatro di Santa Lucia. Lo annuncia l’assessore all’urbanistica e ai lavori pubblici Valerio Barberis che sta seguendo il progetto Riversibility. Al Serraglio verrà collocato uno dei container che servirà come punto ristoro e poi ci sarà la cupola geodetica, mentre a Santa Lucia sorgerà un’area attrezzata. «Intanto – spiega l’assessore Barberis – è in corso la gara generale di revisione dal ponte Petrino verso Nord per lavorazioni edili come la collocazione di basamenti in cemento, e poi in corso c’è la gara europea per la fornitura dei container che potranno essere presi grazie a un finanziamento nazionale che coprirà quindi le opere, le installazioni e le piazzole. E poi – aggiunge Valerio Barberis – in bilancio ci sono i soldi per rifare gli arredi urbani ai quali daremo loro un’intera omogeneità come, ad esempio, alle varie panchine e sedute lungo il parco. Inoltre, è allo studio un progetto per realizzare una parte con attrezzature sportive. Il parco sarà quindi un contenitore, una cornice, che ingloberà altri progetti il tutto nell’ottica di incentivare sempre più le persone a frequentarlo». E proprio come detto dall’assessore ai lavori pubblici Riversibility è un grande contenitore di progetti. All’interno, ad esempio, rientra la riqualificazione dei due giardini di viale Montegrappa a Mezzana. «Ci sarà anche l’incremento dell’illuminazione – spiega l’assessore all’ambiente Filippo Alessi – Poi un’altra riqualificazione è quella che riguarda l’area del Giocagiò dove verrà ripristinata la bella iniziativa dell’educazione stradale ai bambini». Non manca però chi critica alcune scelte che però non rientrano nelle competenze del Comune e che di conseguenza non sono state presi dagli uffici comunali. Si tratta della potatura massiccia delle piante lungo alcuni tratti dell’alveo del Bisenzio. «Sono lavori straordinari – precisa Filippo Alessi – e sono stati eseguiti dal consorzio di bonifica su indicazione del genio civile. Noi, come amministrazione comunale, veniamo informati di queste scelte ma la competenza non è nostra. In questo caso posso dire che è stato fatto un importante lavoro di ripulitura delle piante nate in maniera spontanee, lavoro importante dal punto di vista idraulico. A causa di una mancata manutenzione nel passato era cresciuto un bosco di piante che poteva risultare pericoloso». I due assessori sono concordi sul fatto che il parco fluviale lungo il Bisenzio sia molto gettonato e i numeri dei frequentatori lo dimostrano. «Un parco unico nel suo genere – sottolinea Alessi – Perché c’è dal verde, alle piste fino alle attrezzature sportive. È un luogo vivo e va fatto di tutto per proteggerlo». «E – termina Barberis – anche l’installazione delle telecamere lungo una riva del Bisenzio aggiunge qualcosa in più. Un tema importante quello della videosorveglianza e al vaglio ci sono altri luoghi dove installarla». (a. b.)
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