Il Tirreno

Prato

l’intervento 

IL NOSTRO FIUME DEVE ESSERE VALORIZZATO

Gentilissimo assessore Filippo Alessi, Le scrivo per porre alla sua attenzione la realtà naturalistica di grande interesse e pregio che va evolvendosi nel Fiume Bisenzio in tutto il suo tratto...

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Gentilissimo assessore Filippo Alessi, Le scrivo per porre alla sua attenzione la realtà naturalistica di grande interesse e pregio che va evolvendosi nel Fiume Bisenzio in tutto il suo tratto cittadino e che da appassionato naturalista (ma sempre più spesso si vedono appassionati di birdwatching appostati con le loro enormi macchine fotografiche) ormai sto osservando e studiando da tempo. Mi riferisco in particolare al tratto di fiume frequentato da tanti cittadini che va dal ponte di Mercatale alla passerella di Santa Lucia, una zona di fiume che presenta ancora sponde non cementificate, in gran parte rinaturalizzate, dove per la qualità delle acque: e la loro alta pescosità, si caratterizzano le presenze animali con piccoli mammiferi e soprattutto, con un’importante avifauna. Sono numerose e varie le specie animali acquatiche che durante tutto il corso dell’anno vivono sulle sponde e nelle acque del fiume, magari trovando un minimo di riparo dalle “avvolgenti” attività umane nella vegetazione ripariale o nei boschetti di pioppo salice e ontano. Questi animali insieme ad una nutrita rappresentanza di specie vegetali tipiche ed ancora di rettili, anfibi, insetti ed invertebrati ci regalano un ambiente, fortemente antropizzato, ma ricco di Biodiversità che a parer mio potrebbe anche rappresentare un vanto per la città. Non dimentichiamoci l’opera svolta nella depurazione delle acque che evidentemente sta riportando la vita nel fiume, garantendo a tante specie animali una fonte inesauribile e rinnovabile di cibo, il pesce. Il carattere torrentizio delle acque e la loro poca profondità oltre alla presenza di vegetazione arborea ed arbustiva tipica delle aree ripariali favorisce nel complesso la diversità e le potenzialità ambientali. In una mia precedente lettera all’allora responsabile provinciale della pianificazione e difesa del suolo, arch. Carla Chiodini, avevo esposto una ricerca sulla vegetazione presente con riferimento ad alcuni insetti e specie vegetali rare per un ambiente così antropizzato ma adesso appare sempre più evidente la progressiva rinaturalizzazione che, se non ostacolata con interventi di massima e/o tagli indiscriminati alla vegetazione arborea come successo, garantirebbe un “minimo ambientale” utile anche nel difficile bilancio della tenuta e sicurezza idrogeologica. Credo fermamente, infatti, che la pratica di intervenire in maniera pesante “una tantum” riportando a zero le condizioni strutturali ed ambientali del fiume e delle sue sponde, andrebbe sostituita con interventi meno invasivi, mirati, più esaustivi della funzionalità complessiva; così come andrebbero eliminati del tutto sversamenti in acqua di coloranti/inquinanti ancora esistenti. E’ anche per questo che mi rivolgo a Lei come rappresentante delle Istituzioni cittadine, perché possa adoperarsi nel senso di una completa riappropriazione e valorizzazione del fiume, anche a fini didattici e culturali non solo ricreativi o funzionali allo scorrimento delle acque, con particolare riguardo alle decisioni ed agli interventi di manutenzione futuri o in essere, anche se questi non vedendola direttamente coinvolto. Colgo infine l’occasione per informarla come io ed altre persone abitanti in città e altrettanto sensibili, abbiamo a cuore le sorti del fiume e sentiamo la necessità di occuparci della valorizzazione dei suoi aspetti naturalistici oltre che essere di aiuto nella crescita culturale della città. Resto pertanto a Sua disposizione per un eventuale incontro o approfondimento e come me anche airone cenerino, airone bianco, egretta, nitticora, martin pescatore, nutria, istrice, puzzola, lepre, rigogolo, rondine montana, olmo, ontano, salice, pioppo, giunco, carice, tipha, cormorano, gallinella, gabbiano comune, gabbiano reale, tuffetto e tante altre specie che lì fin’ora hanno trovato casa, Ringrazieranno.

Daniele Rodolfi

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