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Nuova perizia sull’uomo picchiato all’ospedale

Nuova perizia sull’uomo picchiato all’ospedale

PRATO. Due perizie medico-legali non sono bastate alla Procura per chiarire il grave episodio avvenuto il 4 ottobre nel triage dell’ospedale Santo Stefano, quando un uomo di 60 anni fu trovato...

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PRATO. Due perizie medico-legali non sono bastate alla Procura per chiarire il grave episodio avvenuto il 4 ottobre nel triage dell’ospedale Santo Stefano, quando un uomo di 60 anni fu trovato riverso a terra in un lago di sangue, con numerose fratture e lesioni. A causa di quell’episodio, per il quale due guardie della Securitas Metronotte sono imputate per lesioni aggravate in concorso, l’uomo è rimasto paralizzato dal collo in giù, tanto che, dopo essere stato dimesso dall’ospedale, ha dovuto sostenere un lungo periodo di riabilitazione nel centro specializzato di Montecatona, lo stesso dove è stato curato il maresciallo Giangrande. Ad accusare le guardie di averlo picchiato è stato l’uomo stesso durante i primi interrogatori, ma nei prossimi giorni sarà di nuovo interrogato. Il sostituto procuratore Valentina Cosci, che sta conducendo le indagini, vuole fugare ogni dubbio sul fatto che tutte le lesioni riscontrate, specie quelle più gravi, siano dipese dal pestaggio o se la vittima, almeno in parte, se le sia procurate cadendo come sostengono gli imputati. Per questo la procura ha chiesto una nuova perizia collegiale nell’ambito di un incidente probatorio. Sarà poi il giudice a decidere se l’incarico verrà affidato ai periti medici di ciascuna parte in causa o meno. Il sessantenne, che ha problemi di tossicodipendenza, come già aveva fatto altre volte la sera del 4 ottobre si era presentato al Santo Stefano spontaneamente, chiedendo di essere ricoverato. Avrebbe poi litigato coi medici, che non ritenevano di doverlo ricoverare, e a quel punto sarebbero intervenute le guardie giurate. Questi ultimi non negano di aver compiuto l’intervento, ma dicono che si sarebbero limitati ad allontanare il tossicodipendente, di aver poi sentito un tonfo e di averlo trovato esanime a terra. (f.a.)

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