Il Tirreno

Prato

Adesca una ragazzina Arrestato un settantenne

Adesca una ragazzina Arrestato un settantenne

L’uomo ha tentato di baciare una quattordicenne conosciuta al bar e voleva seguirla in casa. Lei si è confidata coi genitori e sono scattate le indagini

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PRATO. Un tempo le mamme raccomandavano alle figlie di non accettare mai caramelle da uno sconosciuto, ma qualcuno, stando a quanto raccontano i carabinieri, pensa ancora che questo sia un modo per avvicinare le ragazzine.

Un uomo di 70 anni è stato arrestato mercoledì pomeriggio dai carabinieri di Prato con l'accusa di violenza sessuale ai danni di una ragazzina di 14 anni. I carabinieri hanno eseguito un'ordinanza di custodia cautelare agli arresti domiciliari firmata dal giudice per le indagini preliminari su richiesta del sostituto procuratore Valentina Cosci, all'esito di indagini che sono iniziate nel mese di dicembre. In quel periodo, hanno spiegato i carabinieri, il settantenne ha avvicinato la ragazzina in un bar di Prato e avrebbe cercato di guadagnare la sua fiducia offrendole caramelle e merendine, per poi cercare di avere contatti fisici con la quattordicenne e tentando di baciarla.

Stando agli investigatori, l'uomo ha poi seguito la ragazzina fino a casa con l'intenzione di entrare insieme a lei, desistendo solo quando si è accorto che erano presenti i genitori.

Gli episodi contestati al settantenne sono accaduti nel pomeriggio e l'incubo è terminato quando la quattordicenne si è confidata coi genitori. Il settantenne è stato identificato quasi subito. I carabinieri aggiungono che la ragazzina aveva ormai paura di uscire e anche a casa non si sentiva tranquilla.

Sono serviti quattro mesi per raccogliere gli elementi di prova a carico del settantenne. In primo luogo le testimonianze di chi avrebbe visto la ragazzina insieme al settantenne nel bar dove è avvenuto il primo approccio. E successivamente è stato individuato uno psicologo che ha raccolto la testimonianza della quattordicenne con le modalità previste per l’ascolto dei minori.

Altri particolari della vicenda non sono stati forniti perché siamo ancora nella fase delle indagini preliminari e il tipo di reato contestato, oltre alla presenza di una minore come parte lesa, consigliano di mantenere un certo riserbo, soprattutto per tutelare la ragazzina dall’esposizione a un procedimento nel quale dovrà comunque essere di nuovo sentita, probabilmente in sede di incidente probatorio.

Il settantenne finito agli arresti domiciliari viene descritto come una persona apparentemente normale, che non dà segni di squilibrio mentale. Presto sarà sentito dal magistrato e potrà fornire la sua versione dei fatti.

©RIPRODUZIONE RISERVATA.

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