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Prato

Nidi e materne paritarie ecco gli sconti sulle rette

Nidi e materne paritarie ecco gli sconti sulle rette

Come annunciato, sgravi da 25 a 50 euro per tutte le famiglie al di là del reddito La proposta politica passa al vaglio di due commissioni e diventa provvedimento

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PRATO. I soldi assegnati sul bilancio sono gli stessi dell’anno scorso. Ma grazie a un sostanzioso contributo statale di 700.000 euro, il Comune ha deciso di applicare degli sconti sulle rette del nido e della materna. La conferma di quanto anticipato dal Tirreno alcune settimane fa, è arrivata ufficialmente dalla riunione congiunta della commissione consiliare numero 5 (politiche sociali, istruzione, cultura sport, politiche dell’immigrazione, politiche giovanili, pari opportunità) e della commissione 2 (sviluppo economico, finanze, patrimonio, politiche comunitarie). All’incontro ha preso parte pure l’assessore all’istruzione Mariagrazia Ciambellotti.

Il presidente della commissione 5, Gabriele Alberti, ha sottolineato come prima cosa che la voce di bilancio per la pubblica istruzione e il sociale è rimasta invariata rispetto allo scorso anno. «Sì – dice Alberti – sono confermate queste due voci nella stessa maniera della scorso anno. Ora come commissione incontreremo anche l’assessore Valerio Barberis, dato che alcune strutture scolastiche saranno oggetto di ampliamenti e adeguamenti secondo le nuove normative. E poi – aggiunge il presidente della commissione 5 – per il prossimo anno scolastico il Comune di Prato avrà a disposizione un fondo ministeriale pari a 700.000 euro. Per una precisa scelta politica 320.000 euro di questa somma saranno destinati all’abbattimento delle rette degli asili nido sia comunali sia convenzionati, questo nell’ambito del sistema integrato. Quindi una media di 50 euro a bambino. Per quanto riguarda le materne e le paritarie la somma messa a disposizione è di 100.000 euro, quindi una media di 25 euro a bambino. Infine, per l'infanzia comunale previsti 55.000 per buoni scuola. E poi i restanti 200.000 euro che restano saranno messi a disposizione per progetti legati all’infanzia sia nel settore pubblico che in quello privato». In questo secondo caso – conclude Alberti - sarà l’amministrazione comunale a valutare il progetto presentato e se questo è coerente o meno con il sistema integrato e meritevole, quindi, di essere finanziato».

Il provvedimento sugli sgravi delle rette interessa oltre duemila bambini tra gli iscritti ai nidi comunali e convenzionati, per un totale di 42 strutture, e i piccoli che frequentano la materna paritaria e privata (23 scuole). Le riduzioni non saranno dunque spalmate in modo proporzionale secondo le diverse fasce di contribuzione previste ma si riverseranno a cascata su tutte le famiglie, indipendentemente dalla posizione economica.

Azelio Biagioni

©RIPRODUZIONE RISERVATA.

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