Il Tirreno

Prato

«Qui fra poco si mangerà il catrame»

«Qui fra poco si mangerà il catrame»

Il presidio dei lavoratori della Donatello Costruzioni sotto la ditta che ha licenziato 28 dipendenti

3 MINUTI DI LETTURA





PRATO. «Qui fra poco si mangia il catrame». Alessandro faceva il geometra per la Donatello Costruzioni e prima dell’8 gennaio il catrame lo vedeva tutti i giorni. Poi, al rientro delle vacanze di Natale, il titolare gli ha dato il benservito, a lui come ad altre 27 persone: in pratica, tutta la forza lavoro dell’azienda attiva fra Prato, il Mugello e Firenze. E addio spettanze in busta paga: in media, fra i 4.500 e i 5.000 euro a testa. Tre mensilità arretrate, anzi di più. Perché questi si sommano ai cinque mesi di stipendio che i lavoratori aspettano ancora dal 2013, da quando lavoravano per la Mugello Lavori poi confluita nella Donatello attraverso l’acquisto di un ramo d’azienda. Tutti a casa, senza stipendio. La voce di Alessandro risuona in viale Montegrappa, ai piedi di un palazzo a vetri dove ha sede legale la Donatello Costruzioni: l’amministratore delegato Francesco Generoso, infatti, è di Prato. Lavoratori e sindacati (Fillea-Cgil, Filca-Cisl e Feneal-Uil) si sono dati appuntamento in un luogo non casuale pochi giorni prima dell’ultimo incontro al tavolo di crisi in Regione (16 aprile). La speranza è che si faccia avanti l’imprenditore romano (sarebbe Alessio Rossi della Imaco spa) che, in altre circostanze, s’era detto interessato a rilevare la Donatello. Quest’ultima intanto ha presentato una richiesta di concordato in bianco mentre il 17 aprile scade la procedura di licenziamento collettivo. «Se non si palesa in modo formale e sostanziale l’interesse ad affittare il ramo d’azienda 28 persone andranno a casa - avverte Giulia Masini della Fillea-Cgil - Nel mese di novembre la Donatello ci ha comunicato che il ramo delle costruzioni non interessava più: avrebbe venduto oppure licenziato». Nel 2013 era la stata la Donatello a correre al capezzale della Mugello Lavori rilevandone personale e cantieri: non è detto che questa volta subentri un nuovo soggetto. «A fine dicembre avevamo avuto rassicurazioni che una nuova azienda ci avrebbe portato nei cantieri e invece l’8 gennaio abbiamo saputo che il compratore in quel momento non esisteva più», racconta l’operaio Antonello Pudda. Ai sindacati e ai lavoratori risulta che all’azienda non mancassero le commesse ma che i contratti siano stati rescissi: dal cantiere per la scuola media di Campi Bisenzio alla tramvia passando per la sede di Ferragamo. Lavoratori beffati due volte quindi: senza stipendio e con le mani legate per accedere agli ammortizzatori sociali. «Andiamo avanti con gli aiuti dei genitori», confessa Marco Cavaciocchi di Poggio a Caiano. Starebbe lavorando, in realtà, il ramo immobiliare della Donatello nel Macrolotto 2 e il timore dei sindacati è che, in assenza di maestranze, si preferisca ricorrere alla catena dei subappalti. Il Tirreno ha provato a cercare i responsabili della Donatello spa per avere la versione dell’azienda ma al momento del presidio non era presente nessuno in sede. «L'impresa – fanno notare Stefano Tesi (Filca-Cisl) e Gaudenzio Rinaldi (Feneal-Uil) - non deve essere finanziata con i soldi dei lavoratori». A portare la solidarietà il sindaco Matteo Biffoni, col consigliere regionale Nicola Ciolini e l’assessora Benedetta Squittieri.

Maria Lardara

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Attenzione

Ritiro urgente nei supermercati Conad di albume d’uovo per rischio salmonella

di Redazione web