Prato 2040 prova a mettere insieme i cocci della sinistra
PRATO. Prato 2040, il laboratorio civico lanciato dal trentenne Diego Blasi, farà un’iniziativa pubblica sabato a partire dalle 17 allo spazio Interno 8 in corte Genova (via Genova), con la...
PRATO. Prato 2040, il laboratorio civico lanciato dal trentenne Diego Blasi, farà un’iniziativa pubblica sabato a partire dalle 17 allo spazio Interno 8 in corte Genova (via Genova), con la presentazione del libro “Faccio salti altissimi” del noto blogger Iacopo Melio, che vedrà la partecipazione dell’assessore all’Urbanistica Valerio Barberis, dello scrittore Franco Legni e del radiologo Stefano Ciatti. Con quest’ultimo che ha deciso di aderire al percorso lanciato da Blasi: “Riportare le competenze al servizio della città – scrive Ciatti sul suo profilo Facebook – Ecco perché aderisco convintamente a Prato2040”. Un progetto che sembra attrarre l’interesse di una serie di personalità provenienti da mondi diversi tra cui il neuropsichiatra infantile Marco Armellini, gli avvocati Gabriele Terranova e Barbara Mercuri, l’operatrice sociale Silvia Norcia, esponenti del civismo cattolico come Luca Soldi, il presidente di Left Lab Edoardo Carli, l’ex consigliere comunale Maurizio Giardi, il ricercatore Lorenzo Bigagli, la giovane studentessa e attivista dei diritti umani, nonché tra le promotrici del progetto Giulia Giraudo e singoli cittadini senza un background professionalmente definito.
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