Il Tirreno

Prato

Ogni pratese paga 51 euro di multe all'anno

di Francesco Albonetti
Controlli in borghese contro la guida col telefono cellulare
◗
Controlli in borghese contro la guida col telefono cellulare

Incassi in lieve calo a causa dello stop agli autovelox, che però è stato compensato dalle altre infrazioni. Il comandante della Municipale: "Tra leggi e sentenze sanzionare la velocità diventa difficile"

3 MINUTI DI LETTURA





PRATO. Meno incassi dalle multe per il Comune nel 2017 rispetto all’anno precedente. Il motivo era prevedibile ed annunciato: lo stop agli autovelox sulla Declassata imposto da una sentenza del giudice del febbraio dell’anno scorso su un ricorso presentato da un’automobilista. Giudice che, del resto, non ha fatto che applicare ben due sentenze della Cassazione sul fatto che gli autovelox non possono fare multe, se non presidiati, perché la Declassata non può essere classificata come “strada urbana a scorrimento veloce”. Una grana che, secondo una stima fatta dal Comune a botta calda, avrebbe comportato da 1 a 2 milioni di minori introiti per il bilancio dell’ente.

Non è andata proprio così, se i conti fatti dal “Sole 24 Ore”, che ha stilato una classifica sugli introiti delle multe per l’anno 2017 nei comuni italiani, sono giusti. L’incasso per il Comune di Prato è stato di 9,45 milioni, con una diminuzione dello 0,1% rispetto al 2016. Evidentemente c’è stata una compensazione, con l’eccesso di velocità meno sanzionato, ma con un aumento di sanzioni su altre infrazioni. «Il mancato utilizzo degli autovelox ha sicuramente pesato molto - dice Andrea Pasquinelli, comandante della Polizia municipale - ma le altre sanzioni si sono spalmate su varie tipologie, senza che una spiccasse in modo particolare rispetto al passato. Sicuramente certe tendenze ci sono. Per esempio l’indubbio aumento avvenuto negli ultimi sulle infrazioni dovute a distrazioni alla guida, in particolare quelle tecnologiche. Il passaggio con il rosso è tornato in auge e sono tante le infrazioni dovute al mancato rispetto delle precedenze, a cominciare dalle strisce pedonali: è frequente che gli aumobilisti quando vedono un’auto davanti ferma non pensano che aspetti il pedone che attraversa, passano di lato e non di rado lo investono. Così come abbiamo molte infrazioni dovute alla non corretta tenuta della documentazione: la revisione, l’assicurazione, la carta di circolazione, fino ai casi limiti, purtroppo frequenti, di patenti scadute o addirittura mancanti».

Pasquinelli non nasconde che i continui cambiamenti legislativi e pronunciamenti di sentenze della Cassazione, negli ultimi anni penalizzi il lavoro delle Polizie municipali: «Ci sono continui interventi e cambi di orientamento del legislatore soprattutto sulla velocità che vanificano i tentativi di sanzionarla. Le condizioni e i dispoitivi posti per l’utilizzo degli autovelox, per non parlare delle pattuglie mobili, sono così complicati che rendono quasi impossibile, oltre che costoso per l’impiego di personale che non abbiamo, utilizzare la tecnologia per punire comportamenti che mettono a rischio l’incolumità delle persone e sono alla base di molti gravi incidenti».

Nella classifica del Sole 24 Ore sugli incassi delle multe, Prato si posiziona al 25° posto nazionale con 51 euro di multe annue a testa. Siamo ben messi in Italia, ma al penultimo posto a livello regionale, dove Firenze - che guida addirittura la classifica nazionale con 129,3 euro di multe pro-capite - è prima e Arezzo ultima. Una curiosità, a Forlì che si trova all’ultimo posto in classifica nel 2017 ogni cittadino ha pagato solo 3,6 euro di multe.

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Attenzione

Ritiro urgente nei supermercati Conad di albume d’uovo per rischio salmonella

di Redazione web