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Prato

Quarantenne trovato impiccato a un albero

Quarantenne trovato impiccato a un albero

Il corpo di un ex regista siriano è stato scoperto all’alba da un passante nel parcheggio sul retro della Bnl: abitava in una casa a poche decine di metri

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PRATO. Per fortuna l’hanno vista in pochi, essendo le 6 di mattina, ma la scena che si è presentata ai passanti in via Fra’ Bartolomeo è stata agghiacciante: un uomo impiccato a un albero nel parcheggio sul retro della Banca Nazionale del Lavoro.

Il cadavere di un uomo di 43 anni originario della Siria (ma cittadino italiano) è stato scoperto all’alba da un residente che era uscito presto per portare fuori il cane. L’uomo ha dato subito l’allarme al 118 e alle forze dell’ordine e ben presto la strada si è riempita di volanti della polizia, oltre all’ambulanza della Pubblica Assistenza, i cui servizi funebri si sono poi occupati di trasferire la salma all’obitorio dell’ospedale.

Nel giro di pochi minuti il morto è stato identificato per un siriano che abitava a poche decine di metri da dove è stato trovato il corpo, nell’abitazione di un italiano. Resta da capire (e questo non lo sa nessuno) per quale motivo il quarantatreenne abbia deciso di mettere in atto i propositi suicidi all’esterno dell’abitazione anziché all’interno.

Di notte il parcheggio sul retro della Bnl è chiuso da un cancello, ma chi è pratico della zona sa che vi si può accedere grazie a una porticina laterale, che evidentemente è stata usata dal suicida.

Essendo originario della Siria, il paese dilaniato anche in questi giorni dalla guerra civile, si è pensato che il suicidio potesse essere legato a brutte notizie arrivate da lì, ma l’eventualità viene esclusa con decisione dall’italiano che lo ospitava. Quest’ultimo racconta che il siriano era arrivato in Italia nel 2000, prima dell’inizio della guerra civile, e che in questi giorni non aveva ricevuto particolari notizie dal suo paese.

Si sa che il morto per qualche tempo aveva fatto il regista e il montatore di documentari, realizzando alcuni lavori anche in Italia, ma quella che era la sua passione non si era poi trasformata in un lavoro stabile, tanto che negli ultimi tempi stava cercando un’occupazione come muratore o imbianchino. La salma è stata messa a disposizione della magistratura, ma non ci sarebbero dubbi sul suicidio. (p.n.)

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