Il Tirreno

Prato

Prato si scopre più povera, la ricchezza è in Vallata

di Alessandro Formichella
Una dichiarazione dei redditi
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Una dichiarazione dei redditi

Dalle ultime dichiarazioni Irpef il comune supera di poco i 18.000 euro annui ed è sotto la media nazionale. Bene gli autonomi, in aumento i pensionati

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PRATO. Nel 2017 Vaiano sale sul podio, supera il valore medio del reddito nazionale raggiungendo i 21.681 euro lordi e staccando gli altri comuni della provincia. La media nazionale, pur essendo salita del 1,2 %, è di 20.940 euro; questo il valore medio lordo in Italia del reddito 2017, ma a Prato questo dato scende un po’ e neanche di poco. Secondo le ultime statistiche del Mef, Ministero dell’economia e finanza, risultato dalle dichiarazioni dei redditi Irpef del 2017, il valore medio del reddito da lavoro (dipendente e assimilati) in città cala a 18.372 euro, sulla base di ben 83.398 dichiarazioni presentate lo scorso anno sui redditi del 2016. In rapporto al dato nazionale, si tratta di una differenza che va oltre i 2.000 euro in segno negativo, per niente poco se si considera il grosso esercito di lavoratori pratesi.

Ma non di solo lavoro, si vive. E, infatti, una media di 2.200 euro l’anno (dato che non sembra proprio verosimile) giungerebbe da redditi da fabbricati, segmento dove sono state presentate quasi 60.000 dichiarazioni (59.674 per la precisione). Il reddito medio da pensione scende ancora un po’ rispetto a quello da lavoro, toccando i 16.731 euro, valore medio basato su 44.535 pensionati che hanno presentato il modello 730 o modello Unico. A Prato, il numero complessivo dei pensionati è comunque più alto. Va decisamente meglio, invece, per le 2.407 dichiarazioni di professionisti da lavoro autonomo che raggiungono un valore medio di reddito nel 2016 di oltre 42.000 euro che, calcolo di prima lettura, è oltre due volte quello del lavoro dipendente.

Migliora il reddito medio a Poggio a Caiano dove con 3.973 dichiarazioni di lavoratori dipendenti il valore della ricchezza media rasenta i 20.000 euro, ad esser precisi 19.903 euro. Ma siamo sempre al di sotto della media nazionale. Anche qui per i pensionati che hanno presentato il 730 o l’Unico, la media del valore si aggira poco oltre i 16.000 euro. Il valore si alza con i professionisti che a Poggio vanno oltre i 43.000 euro. Montemurlo, secondo comune della provincia, segue la tendenza generale di Prato con un valore medio di reddito da lavoro dipendente pari a 18.527 euro per un complessivo ammontare dichiarato di 137milioni e 272mila euro. Sul fronte del lavoro autonomo il reddito medio è di 40.390 euro.

Come anticipato, Vaiano, invece, va oltre i 21.000 euro nella media del reddito da lavoro dipendente lasciando dietro di sé sia il capoluogo sia gli altri comuni della provincia, mentre il reddito medio da lavoro autonomo scende a poco più di 36.000 euro. Sale il reddito medio anche a Vernio che tocca i 20.329 euro secondo le 2.098 dichiarazioni dei redditi dell’anno scorso, ma nel comune appenninico scende vistosamente il valore medio del reddito da lavoro autonomo, poco più di 28.000 euro. Oltre il valore medio nazionale si attesta anche Carmignano con una ricchezza media calcolata su 20.626 euro, e va a posizionarsi come il terzo comune per reddito da lavoro dipendente dell’intera provincia

. Secondo comune con i valori più alti è, infatti, Cantagallo che, oltre ad avere circa un terzo dei residenti pensionati, registra anche un valore di ricchezza pari a 20.823 euro lordi , sempre seguendo i dati statistici forniti dal Mef. Ma è sempre Cantagallo che ha la media reddito da lavoro autonomo più bassa della provincia con poco più di 25.000 euro lordi. Come la legge del contrappasso, anche se la ValBisenzio batte tutti in provincia per ricchezza media.

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