Toscana
Buche e marciapiedi sconnessi, il calvario di un disabile - Video
Riccardo Casini abita in via Fauli a Mezzana: "Il Comune dovrebbe aiutare maggiormente i più deboli"
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PRATO. Marciapiedi dissestati, buche sulla strada, pochi scivoli per disabili. È questa la situazione che si presenta a chi percorre via Fauli, a Mezzana. Lì abita Riccardo Casini, disabile costretto a muoversi in carrozzina. Le condizioni della strada non rendono possibile per lui spostarsi agevolmente per il quartiere, anche solo per raggiungere i negozi vicini o uscire a fare una passeggiata.
«Via Fauli è lasciata in uno stato di incuria – spiega Casini –. L’asfalto è vecchio e pieno di buche e, soprattutto, i marciapiedi sono molto rovinati ed è impossibile per me uscire di casa da solo, anche solamente per andare in farmacia o a comprare il pane. In più ci sono pochissimi scivoli per chi, come me, necessita di mezzi ausiliari per spostarsi. Il risultato è che senza l’aiuto di mia moglie, che spinge la carrozzina e sta attenta che non si ribalti, non posso andare da nessuna parte».
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Dentro casa il signor Casini si muove in autonomia con una carrozzina elettrica, che però non può portare sulla strada. "Tra il cancello di casa e il marciapiede c’è uno scalino di circa 15 centimetri, che con la carrozzina elettrica non posso fare – spiega – Ho una rampa mobile, ma non posso usarla, perché in quel punto il marciapiede è troppo stretto e, appoggiandola per scendere il gradino, andrei a finire in strada. E poi, onestamente, con l’asfalto in queste condizioni non me la sentirei di spostarmi da solo. È troppo pericoloso". Un percorso ad ostacoli dunque quello che si trova ad affrontare ogni giorno Riccardo Casini, che abita in via Fauli da circa un anno e mezzo (qui ha trovato una casa che rispondesse di più alle sue esigenze). «In diversi punti sono costretto, insieme a mia moglie, a scendere dal marciapiede e a circolare a volte anche in mezzo alla carreggiata – aggiunge – Anche se è rischioso non si può fare altrimenti».
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La situazione si aggrava ancora di più in caso di pioggia, quando gli avvallamenti della strada creano delle pozze (anche vicino al posto auto riservato a Casini). «La situazione di via Fauli è nota da 2 o 3 anni – continua il residente –. Così almeno mi hanno riferito all'Ufficio Manutenzione Strade del Comune, che ho contattato telefonicamente per far presente il problema. Lì mi hanno suggerito, per accelerare le cose, di mandare un’email ai dirigenti preposti e così ho fatto, segnalando lo stato di degrado della strada e allegando le foto dei punti più critici. Ma non ho avuto nessuna risposta». Alcuni giorni fa alcune buche della strada sono state tappate, attraverso la stesa di catrame, tramite intervento del Comune. «Li ringrazio per essere intervenuti – afferma Casini –, ma non hanno risolto il problema. Un disabile infatti non va in mezzo alla strada con la carrozzina, ma sul marciapiede. Non sono contento, perché un’amministrazione dovrebbe avere un occhio di riguardo per i cittadini più deboli».
«Il mio scopo non è fare una polemica gratuita (se potessi ne farei volentieri a meno) – chiarisce Casini –, ma quello di potermi muovere con un po’ più di sicurezza. So bene che questo non risolverebbe del tutto i miei problemi, che sono ben più gravi, ma sarebbe per me una piccola grande cosa che mi consentirebbe di vivere la mia vita in maniera più indipendente, come gli altri pratesi, senza dover gravare sempre su altre persone».
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