Il dolore
Sconto di pena al “pirata” che travolse e uccise l’operaio
PRATO. È stata ridotta in appello a due anni di reclusione la condanna a carico di Zhao Dongxia (nella foto), il cinese di 43 anni che in primo grado era stato condannato a tre anni per omicidio...
PRATO. È stata ridotta in appello a due anni di reclusione la condanna a carico di Zhao Dongxia (nella foto), il cinese di 43 anni che in primo grado era stato condannato a tre anni per omicidio colposo e omissione di soccorso come responsabile dell’incidente stradale che il 21 ottobre 2014 costò la vita all’operaio di 53 anni Pompeo Giordano all’incrocio tra via Serchio e via Sangro. La pena è stata sospesa e dunque Zhao, che era difeso dall’avvocato Giuseppe Nicolosi, non finirà in carcere. L’orientale era alla guida di una Opel Astra che non rispettò lo stop e travolse lo scooter in sella al quale viaggiava Pompeo Giordano. Anziché fermarsi a prestare soccorso, Zhao si allontanò e l’auto, grazie a un paio di testimoni, fu rintracciata poco dopo in una carrozzeria di via Bonicoli, dove il proprietario l’aveva portata a riparare dicendo di aver avuto un incidente con uno scooter che poi si era allontanato. Al processo Zhao ha detto di aver comprato la patente di guida a Napoli nel 2005 e di non conoscere i segnali stradali. La Corte d’appello ha ritenuto le attenuanti prevalenti sulle aggravanti e ha condannato Zhao a due anni.
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