Attenzione
Ciolini: «Rivedere le regole di affidamento dei servizi»
PRATO. La vicenda della cooperativa Agorà ha suscitato numerose reazioni di solidarietà coi lavoratori. «Torno ad esprimere solidarietà e vicinanza ai lavoratori della cooperativa Agorà – scrive il...
PRATO. La vicenda della cooperativa Agorà ha suscitato numerose reazioni di solidarietà coi lavoratori. «Torno ad esprimere solidarietà e vicinanza ai lavoratori della cooperativa Agorà – scrive il consigliere regionale Nicola Ciolini (Pd) – che hanno indetto una manifestazione per il prossimo 7 aprile in piazza del Comune. Non si tratta di una solidarietà formale, anche perché parteciperò personalmente al sit-in di protesta».
«Voglio ricordare – aggiunge Ciolini – che anche il Consiglio regionale si è occupato di questa vicenda, che coinvolge non solo i lavoratori che operano nelle strutture di Cicignano a Montemurlo e a Paperino ma anche altre sedi in Toscana, approvando all’unanimità poche settimane fa un’apposita mozione, per chiedere l’attivazione di un tavolo istituzionale fra tutti i soggetti interessati. Ebbene, come promotori di quella mozione, nei prossimi giorni ci incontreremo con l’assessore regionale Stefania Saccardi per definire i passi successivi».
«Più in generale – conclude Ciolini – credo che la vicenda di Agorà debba farci riflettere sulla necessità di rivedere le norme che regolano l’affidamento nella gestione di alcune strutture di tipo socio-sanitario, perché insieme ai requisiti sulla capacità di rispondere alle aspettative richieste forse bisognerebbe trovare il sistema di tutelare la qualità del lavoro che, in questi casi così delicati per l’ambito dei servizi alla persona, non può essere mortificato in nessun modo».
Sulla vicenda interviene anche il Comune di Montemurlo, direttamente interessato dalla struttura di Cicignano. «Il Comune di Montemurlo – si legge in una nota – scende di nuovo in campo a sostegno dei lavoratori dell’Rsa di Cicignano, che devono ancora percepire diverse mensilità di stipendio. Il sindaco Mauro Lorenzini e l’assessore alle politiche sociali, Luciana Gori da tempo stanno seguendo in prima persona la vicenda e, ancora una volta, si schierano pubblicamente a fianco dei dipendenti».
«Questa situazione va avanti oramai da troppo tempo ed è diventata insostenibile – dicono il sindaco e l’assessore – Vanno tutelati i diritti e la dignità dei lavoratori, ai quali deve essere riconosciuto un regolare stipendio, comprensivo delle mensilità arretrate. Quello che svolgono i dipendenti dell’Rsa di Cicignano, tra l’altro, è un lavoro di cura estremamente delicato, portato avanti ogni giorno a contatto con persone fragili, che richiedono professionalità, attenzioni e sensibilità particolari. Per questo crediamo che sia giunto il momento che il soggetto competente – che per legge ne ha la titolarità – risolva il contratto con la Cooperativa che ha in gestione la Rsa di Cicignano. Allo stesso tempo chiediamo con forza che sia applicata la clausola sociale e che tutto il personale attualmente impegnato nella struttura di assistenza sia reintegrato nel nuovo contratto di appalto. Infine, chiediamo anche alla Regione Toscana, nella persona dell’assessore alla sanità Stefania Saccardi, che si faccia carico delle istanze dei lavoratori e che apra un tavolo di trattativa per giungere finalmente ad una soluzione. In questo senso il Comune di Montemurlo invierà una formale richiesta all’assessore e al presidente Enrico Rossi» .
«I comuni dell’area pratese - scrive la Società della Salute - sono solidali con i dipendenti e le dipendenti della cooperativa Agorà che ormai con inammissibili ritardi non percepiscono gli stipendi dovuti per il proprio encomiabile e qualitativo lavoro svolto. Oltre alla solidarietà nei confronti di dipendenti i comuni hanno attivato la Società della Salute per conoscere e condividere con la Asl Toscana Centro le azioni legali che sono già state avviate e che si rendono necessarie per risolvere questa rilevante problematica».
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