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Amal Clooney veste “made in Prato”
PRATO. L’hanno paparazzata a Washington prima di Pasqua mentre indossava un cappotto maculato in lana jaquard, targato Ermanno Scervino. Ma il tessuto dell’elegante soprabito che esalta la bellezza di Amal Clooney è tutto “made in Prato”, prodotto dal lanificio Luigi Ricceri. Che ha segnalato la cosa su Facebook.
E' l'ennesimo caso in cui la stoffa pratese finisce indosso ai famosi del mondo. Per gli addetti ai lavori non c'è nulla di strano dal momento che, da sempre, i lanifici pratesi forniscono le più grandi maison della moda. Stilisti a cinque stelle che a loro volta hanno tra i propri clienti attori, professionisti ma anche regine e premiere dame. Trattandosi poi di stoffe perlopiù a fantasia (è qui che si vede la qualità che porta Prato a stracciare la concorrenza) è anche facile riconoscere i propri tessuti.
È successo per l' elegante cappotto rosso doppiopetto tutto “made in Prato” di Brigitte Macron indossato in Cina durante l’ultima visita di Stato insieme al marito. Nelle foto ufficiali che hanno fatto il giro di mezzo mondo, la first lady francese ha sfoggiato un “diplomatico” cappotto confezionato dalla casa di alta moda parigina “Balmain” e realizzato con le pregiate stoffe della linea “Classic”, firmata dal lanificio pratese Pontetorto.
Ma anche Kate Middleton non è estranea al fascino della "Toscana". Anche le sue foto hanno fatto il giro del mondo quando con indosso il cappotto tessuto ai piedi del Bisenzio in tartan scozzese, mostrava a dicembre le rotondità per la terza gravidanza. In questo caso il mix di filati pregiati erano della maison Miu Miu che aveva acquistato a Prato la stoffa per produrre il capo, sempre da Ricceri.
(m.l.)
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