Attenzione
Ventenne ucciso e messo in una valigia: chiuse le indagini
Prato, chiesto il giudizio immediato per cinque minorenni cinesi. Organizzarono l’omicidio del ventenne di Modena per motivi passionali
PRATO. La Procura dei minori di Bologna, guidata dal procuratore Silvia Marzocchi, ha chiuso le indagini e chiesto il giudizio immediato nei confronti dei cinque minorenni di origini cinesi, accusati dell'omicidio di Hu Congliang, il ventenne assassinato lo scorso novembre nella casa in cui viveva a Modena, in piazza Dante. I cinque, tutti tra i 16 e i 17 anni e residenti a Prato, sono accusati di omicidio premeditato, rapina e occultamento di cadavere. L'udienza del processo non è stata ancora fissata.
Secondo la ricostruzione della squadra Mobile di Modena il motivo dell'omicidio, una sorta di raid punitivo messo in atto dai cinque minorenni a casa del ventenne, è da ricercare nelle fotografie particolari che il maggiorenne aveva sul cellulare: foto che ritraevano uno dei cinque ragazzini in atteggiamenti ambigui.
In pratica Hu Congliang ricattava uno dei minorenni, con il quale aveva una relazione sentimentale, dicendogli che se lo avesse lasciato le foto sarebbero diventate pubbliche. I minori indagati volevano indietro le immagini e per questo hanno soffocato con un cuscino il ventenne, infilandolo poi in una valigia con l'intenzione di portar via il cadavere per farlo sparire.
Il delitto venne consumato il 25 novembre in un appartamento al sesto piano di piazza Dante 29, uno stabile situato davanti alla stazione dei treni di Modena. Il corpo di Congliang Hu, per tutti "Leo", figlio della compagna di un noto avvocato modenese, fu scoperto dai parenti all'interno di un borsone nel maldestro tentativo, evidentemente, di occultare prove e corpo.
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I primi quattro minorenni cinesi furono fermati a Prato qualche giorno dopo l'omicidio del ventenne trovato all'interno di una valigia in un appartamento di piazza Dante a Modena. Nel frattempo gli inquirenti cercavano anche il quinto minorenne del gruppo che aveva partecipato al delitto, anch’egli cinese di Prato. Fin dall’inizio fu chiara la sfera sessuale del delitto e che il ventenne sarebbe stato legato a uno dei cinque.
Ad arrestare i primi quattro giovani - due sedicenni e due diciassettenni - furono gli uomnini delle Squadre mobili della cittadina emiliana e di Prato su disposizione del capo della Procura presso il Tribunale dei minori di Firenze, Antonio Sangermano. Uno fu bloccato all'interno di un Internet Point in via Pistoiese, il secondo in un'abitazione di via Zarini, il terzo in un'abitazione di via Torcicoda a Iolo, l'ultimo per strada nel tardo pomeriggio di oggi dai poliziotti della Mobile di Prato.
Secondo i primi accertamenti, la vittima sarebbe stata soffocata, mentre in un'altra stanza della casa c'era il compagno della madre che non si è accorto di quello che stava succedendo. Due giorni dopo, il 20 novembre, fu arrestato anche l'ultimo dei presunti responsabili dell'omicidio di Hu Congliang. Era proprio il giovane che si era presentato in Questura a Prato assistito dai propri legali, dicendosi estraneo ai fatti. Gli inquirenti, invece, ritennero che avesse svolto il ruolo di "palo" durante l'omicidio. (f.a.)
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