Attenzione
Estate "InSantOrsola", il Comune cerca alternative
Prato, l’opposizione dei residenti alla breccia nel muro rischia di far saltare il festival estivo e infiamma la polemica politica
PRATO. Breccia sì, breccia no, breccia forse. Non hanno dubbi i residenti firmatari della petizione contro l’ipotesi di un varco (provvisorio) sul muro storico che separa via Sant’Orsola dai giardini dell’ex ospedale. Chiara, del resto, anche la posizione del consorzio Santa Trinita: niente apertura, niente festival estivo in Sant’Orsola. Alla fine, il cerino ce l’ha in mano in Comune, chiamato a sciogliere il nodo dell’uscita di sicurezza finora collocata dalla parte dell’ex ospedale, dove a luglio dovrebbe partire il cantiere per la demolizione.
LUNGA VITA A SANT’ORSOLA. Ma il Comune ha anche una certezza. «Siamo impegnati per far sì che il festival, al quale abbiamo sempre dato un contributo economico, venga riproposto all’interno della nostra programmazione estiva», dice l’assessore alla cultura Simone Mangani. Sì, ma dove? Dopo che il consorzio Santa Trinita ha pronunciato praticamente la parola fine sull’edizione 2018 del festival, in mancanza di una soluzione, gli abitanti di via Sant’Orsola tornano alla carica specificando in una nota che «da parte dei residenti nessuna polemica ma solo una richiesta legittima alla pubblica amministrazione quale interlocutore possibile dei cittadini».
IL PIANO C. Nel frattempo, gli uffici comunali hanno inoltrato alla Sovrintendenza la richiesta di un parere rispetto all’ipotesi di un varco sul muro, soluzione prospettata dall’amministrazione al Consorzio. La sensazione dell’assessore ai lavori pubblici Valerio Barberis è che si stia sollevando un polverone per nulla. «I tecnici sono al lavoro. Si stanno studiando tutte le ipotesi per consentire che, dal punto di vista tecnico, la manifestazione rimanga lì dove s’è svolta in questi anni». Potrebbe spuntare dunque nei prossimi giorni un piano C, posto che salti il piano B (varco sul muro per creare l’uscita di sicurezza). Tutto sarebbe più facile se si potesse parlare con la ditta aggiudicataria della demolizione. Che però non sarà individuata dall’Asl prima di maggio. «L’ipotesi migliore – riprende Barberis - sarebbe quella di mantenere l’uscita di sicurezza alle spalle dei giardini. E non è detto che la soluzione non rimanga questa recintando l’area del cantiere». In mezzo a tutti questi “se” e “ma” spuntano anche possibili location alternative, come i giardini del Cicognini o il cortile di Santa Caterina, che fanno storcere il naso al Consorzio. «Il prossimo passo è verificare dal punto di vista tecnico la fattibilità dell’evento in Sant’Orsola, tenendo insieme le sensibilità dei residenti e le esigenze del consorzio – aggiunge Mangani - Al di là delle polemiche strumentali, non abbiamo dubbi sul fatto che la manifestazione debba continuare a esistere».
BOTTA E RISPOSTA BARBERIS-PIERI. "Ciascuno dovrebbe assumersi la responsabilità delle proprie posizioni, anche avendo il coraggio di dire ho sbagliato. Ma il goffo rentativo della consigliera Rita Pieri con le sue dichiarazioni a scoppio ritardato di additare responsabilità alla giunta è incredibile". L'assessore Valerio Barberis interviene in merito alla manifestazione InSantOrsola, replicando anche alle dichiarazioni della consigliera di Forza Italia: "Capisco che con il suo question time, a cui ho risposto in consiglio comunale, la consigliera si è resa conto di aver creato un grosso danno alla manifestazione, senza per altro aver proposto soluzioni alternative. Con la Giunta da mesi stiama lavorando proprio con il Consorzio per cercare di trovare le soluzioni che possano permettere la realizzazione della manifestazione InSantOrsola che abbiamo sempre sostenuto - spiega Barberis -. Quindi l'Amministrazione continua in modo concreto e in silenzio, come è normale fare, con il lavoro in corso da mesi e in costante contatto con il Consorzio Santa Trinita, per trovare più soluzioni tecniche atte a garantire l'evento estivo, pronti ad ascoltare anche le proposte dei residenti purché non ci siano solo "no".Un lavoro che tiene conto di tutte le sensibilità, con l'obiettivo di garantire lo svolgimento di quello che negli anni si è caratterizzato come un evento di grande interesse per la città: un modello di cittadinanza attiva, quello del Consorzio Santa Trinita, in cui l'Amministrazione crede, che promuove con contributi e che propone come modello di rigenerazione urbana e sociale, in centro come nelle frazioni della città".
Questa la replica della capogruppo di Forza Italia Rita Pieri. "Un po’ di chiarezza va fatta. Sono stata contattata da cittadini della zona di Sant’Orsola per portare la questione all’attenzione del Consiglio Comunale e della giunta. Volevo responsabilizzare l’assessore Barberis, per trovare una soluzione: questo significa fare buona politica, nell’interesse della città. Barberis sapeva benissimo che l’apertura del cantiere per la demolizione del vecchio ospedale avrebbe ostacolato l’attività estiva dei giardini: perché non ha affrontato prima il problema? Un buco nelle mura? L’assessore sa benissimo che ci vogliono mesi per avere il permesso della Soprintendenza. Mi permetto un consiglio a Barberis: ogni tanto scenda dalle nuvole dei grandi progetti e affronti con più concretezza e capacità di ascolto i problemi delle persone. Ultima annotazione: ho sempre apprezzato quanto fatto in questi anni dal consorzio Santa Trinita, un esempio di partecipazione e impegno per la nostra Prato. Se l’estate ai giardini non si farà non sarà certo a causa del mio question time".
LE REAZIONI. È proprio la polemica politica a rinfocolare in questi giorni, all'indomani della question time presentata dalla capogruppo di Forza Italia Rita Pieri a supporto delle istanze dei residenti. «Dover arrivare ad abbattere un pezzo di muro dentro il centro storico sembra inopportuno anche a noi - fa notare la capogruppo del Movimento 5 Stelle, Silvia La Vita - Senza contare che servirebbe comunque l'autorizzazione della Sovrintendenza, per la quale, anche nell'ipotesi di esito positivo, i tempi sarebbero lunghi. Quello che colpisce è l'ennesima mancanza di presa di posizione del Pd. Con il terrore di perdere consensi, si finisce come su altre questioni per non fare nulla scontentando tutti». Chi ricorda la bontà delle iniziative portate avanti dal consorzio Santa Trinita sono i Giovani Democratici.
«Dal centrodestra inutili strumentalizzazioni senza nessun impegno per trovare soluzioni - sottolineano Marco Biagioni e Francesco Bellandi - Bisogna ascoltare i residenti ma da una forza politica ci si aspetta che formuli una proposta condivisa. L’esperienza di Sant’Orsola non può e non deve arrestarsi».
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
