Sicurezza
La vittima: «Sono vivo per un miracolo»
L’investitore è un venticinquenne di Campi che prima ha cercato di denunciare il furto dell’auto e poi ha confessato
PRATO. «Purtroppo è capitato a me. Una sera che non scorderò mai. Sono vivo grazie forse a un miracolo e me la sono cavata solo con un braccio rotto e due vertebre un po' spostate. Posso solo dirvi in strada di stare attenti anche alla minima cosa perché anche guidando rispettando i codici della strada c'è sempre qualcuno o qualcosa che può farvi del male. Non fate mai gare in strada e non bevete se siete alla guida perché potreste fare del male a molte persone o a voi stessi». Con queste parole Filippo Mazzetti racconta ed esorcizza quello che gli è successo poco dopo l’1 e 30 dello scorso giovedì notte all’incrocio fra via Valentini e via Ferrucci. Lui in sella al suo scooter che procedeva lungo via Valentini in direzione piazza Europa, e un’auto che a tutta velocità e incurante del semaforo rosso percorrendo via Ferrucci provenendo da piazza San Marco e direzione periferia, attraversa l’incrocio e colpisce la parte posteriore dello scooter facendolo cadere rovinosamente sull’asfalto e fuggendo senza fermarsi neppure per un attimo. «Non ho fatto in tempo ad accorgermi di quella macchina che stavo già volando in aria e mi sento fortunato se ho riportato solo la frattura di un gomito e di due vertebre, per fortuna in maniera composta», racconta il ventunenne disteso nel letto di ospedale dopo essere uscito dalla sala operatoria dove gli hanno ingessato il gomito. «Avevo finito di suonare in un ristorante e stavo tornando a casa – dice ancora Filippo Mazzetti – Mi ricordo di aver attraversato l’incrocio di via Valentini col verde ma in un attimo ho visto un’auto a tutta velocità che arrivava da via Ferrucci e non ricordo più nulla. E’ un miracolo se sono vivo».
Ma per il pirata della strada le ore di oblio sono state davvero poche. La polizia municipale di Prato ha risolto il caso in meno di un giorno. Nell’impatto l’auto aveva perso alcuni pezzi della carrozzeria e da questi è riuscita a risalire al modello: una Toyota Yaris Verso, e al colore: azzurro.
Da quel momento in poi gli agenti del Nucleo Investigativo e dell’Ufficio Sinistri di piazza Macelli hanno iniziato un certosino incrocio di dati, visionando ore di filmati ricavate delle numerose telecamere dislocate lungo il percorso fatto dall’utilitaria ed estrapolando i tabulati di immatricolazione dello specifico modello di veicolo.
È stata poi decisiva l’intuizione dei carabinieri della stazione di San Piero a Ponti e l’immediata collaborazione con la Polizia Municipale di Prato che ha portato alla soluzione finale.
I militari dell’Arma, ai quali un venticinquenne residente a Campi Bisenzio si era appena presentato per denunciare il furto della Toyota Yaris del padre, avvenuto a suo dire la notte precedente in piazza Mercatale a Prato, hanno subito sospettato della versione fantasiosa e poco credibile fornita, fino a far vacillare le affermazioni del giovane.
È quindi iniziato uno stretto concorso tra i due comandi, mentre il personale dell’Ufficio sinistri si portava rapidamente sul posto nella notte, portando così alla individuazione certa del veicolo investitore: il puzzle dei pezzi della carrozzeria in possesso della Polizia Municipale Prato si è infatti perfettamente ricomposto sul veicolo sinistrato, costringendo il venticinquenne ad ammettere definitivamente la propria responsabilità.
Per il conducente fuggitivo sono scattate due distinte denunce a Firenze per simulazione di reato, a Prato per lesioni stradali aggravate da fuga e da passaggio con semaforo rosso. Il veicolo è stato sequestrato e la patente del giovane è stata immediatamente ritirata.
«Ancora una volta nella nostra città si è verificato un grave caso di omissione di soccorso e il responsabile è stato individuato in pochissime ore - ha sottolineato il sindaco Matteo Biffoni - Voglio ringraziare gli agenti della Polizia Municipale di Prato e i Carabinieri di San Piero a Ponti: grazie alla loro attività investigativa e alla collaborazione si è risolto immediatamente il caso. Al giovane investito auguro una pronta guarigione».
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