Il Tirreno

Prato

Comeana ha rievocato le ultime ore di Gesù - Foto

di Walter Fortini
Grande partecipazione di figuranti e di pubblico per la processione del Venerdì Santo a Comeana nel comune di Carmignano. (Video Sproviero - Batavia)
◗
Grande partecipazione di figuranti e di pubblico per la processione del Venerdì Santo a Comeana nel comune di Carmignano. (Video Sproviero - Batavia)

Carmignano, la centralissima piazza Battisti ha accolto il processo a Gesù: un tuffo indietro nel passato nella Gerusalemme di duemila anni

4 MINUTI DI LETTURA





[[atex:gelocal:il-tirreno:prato:cronaca:1.16659262:Video:https://video.gelocal.it/iltirreno/locale/la-crocifissione-di-cristo-nella-rievocazione-storica-di-comeana/100086/101666]]

CARMIGNANO. Peccato per il pubblico un po’ meno numeroso forse di altre volte: sarà stato per il tempo incerto che minacciava pioggia, magari anche per la scelta (a dispetto della tradizione tutta comeanese) di sfilare il venerdì santo e non il giovedì, quando un po’ ovunque ci sono vie crucis nei paesi, sia pur non recitate come quella di Comeana. Ma l’emozione nel mettere in scena le ultime ore di Gesù non è mancata anche stavolta ed è stata la stessa di sempre: con applausi a scena aperta durante le cadute del Cristo in piazza, il grido delle pie donne e delle Marie per le sofferenze, i ladroni barcollanti sotto il peso del legno, la bellissima donna Claudia sulla sua lettiga, la biga romana perfettamente ricostruita, i centurioni, i soldati a cavallo, i saggi del Sinedrio, Giuda assorto nei suoi pensieri e poi ancora gli apostoli e perfino un candido maremmano, Simone di Cirene che tra la folla viene preso per portare la croce negli ultimi metri, Barabba, Ponzio Pilato, Caifa, la Samaritana e molti altri ancora. Tutti concentrati e mai un gesto fuori posto, calati nel personaggi, la voce, quando serve, a squarciare il silenzio della notte e i volti tirati.

[[atex:gelocal:il-tirreno:prato:cronaca:1.16659263:Video:https://video.gelocal.it/iltirreno/locale/la-processione-del-venerdi-santo-a-comeana/100085/101665]]

Con una colonna sonora, magari sobria per non turbare l’evento religioso (un Miserere o uno Stabat Mater), forse la carica emotiva sarebbe stata ancora maggiore. Ma la magia si è ripetuta anche stavolta, come ogni tre anni. La centralissima piazza Battisti ha accolto il processo a Gesù: un tuffo indietro nel passato nella Gerusalemme di duemila anni. Tre ore più tardi, a ridosso della mezzanotte, il campo sportivo nella parte più bassa del paese si è poi trasformato in un Golgota rovesciato, con lampi e e fulmini ricreati ad arte, la luna velata a far capolino da un cielo realmente plumbeo e il recitato del Gesù di Zeffirelli in sottodono. Nel mezzo cinque chilometri di strada, in un lungo corteo partito dalla chiesa del paese e che si è allungato per gran parte del borgo: prima la rievocazione storica e di seguito quella sacra, a ben rappresentare la doppia anima dell’evento, mentre lo speaker Stefano Fatighenti, per l’occasione nei panni di ‘storico’, raccontava i quadri che si succedevano uno dietro l’altro.

[[atex:gelocal:il-tirreno:prato:foto-e-video:1.16659016:MediaPublishingQueue2014v1:https://www.iltirreno.it/prato/foto-e-video/2018/03/31/fotogalleria/la-crocifissione-di-cristo-nella-rievocazione-di-comeana-1.16659016]]

Una festa che ti si appiccica addosso
Non è facile portare in strada più di quattrocento persone. “Serve tanto lavoro” raccontano. Serve tanto volontariato, ma anche alcune decine di migliaia di euro. Parte delle spese li copre il Comune: anche quest’anno ha staccato un assegno da ottomila. Al resto ci pensa il gruppo spontaneo che
organizza l’evento, che cerca gli sponsor e raccoglie le donazioni tra gli abitanti del paese.

La festa affonda le sue radici nei secoli e nei drammi sacri e liturgici del Medioevo che si rappresentavano sul sagrato delle chiese di un po’ tutta l’Europa per spiegare la vita di Cristo. Rinata nel 1982, da allora è stata rappresentata in piazza per tredici volte; ed è qualcosa che alla fine ti ci appiccica addosso ed è difficile scrollarsi via. C’è chi oramai si è affezionato al ruolo e non l’abbandona più. C’è ha iniziato da bimbetto ed ha proseguito con altri ruoli. Contagia vecchi e nuovi comeanesi e a volte supera anche i confini comunali.

Di padre in figlio
A volte i ruoli addirittura si tramandano, di padre in figlio. E’ il caso di Gesù, quest’anno interpretato da Sandro Gardellin, figlio di Stefano, comeanese che nei panni del figlio di Dio aveva mancato una sola edizione su dodici dal 1982, sfilando l’ultima volt a sessant’anni. La Madonna è stata ancora una volta interpretata da Monica Borsacchi, Lorenza Ugolini (finalista a Salsomaggiore nel concorso di Miss Italia una ventina di anni fa) ha vestito di nuovo i panni di una delle tre Marie, assieme a Diletta Ciardi, anche lei riconfermata, e la new entry Sara Raugei.

Ponzio Pilato è stato ancora Gianluca Belli (quest’anno nella doppia veste di presidente anche del comitato della festa), Elena Mammana è tornata ad impersonare Donna Claudia, Serena Rosi la Veronica, Giuseppe Vassallo il Cireneo, Mario Fioravanti Giuseppe di Arimatea, Roberto Signorini Pietro, Alberto Nesi Giacomo e Luciano Nesi Barabba.

Di assessore in assessore
Sfilano anche assessori ed ex assessori. Fabrizio Buricchi, in giunta a Carmignano fino a due anni fa, era tra i saggi del Sinedrio. L’assessore ai lavori pubblici Stefano Ceccarelli, comeanese doc, ha vestito i panni di Longino, il soldato romano che trafisse con la sua lancia il costato di Gesù per accertarsi che fosse morto, e il collega del comune di Signa, Giampiero Fossi, sfila nel ruolo di Crocifero.

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Gioco

Superenalotto, i numeri vincenti di oggi – Jackpot da 41,9 milioni di euro

di Redazione web