Sicurezza
Primo maggio a Prato, una festa per diecimila
Questa l'affluenza prevista in città in occasione del corteo dei sindacati confederali al termine del quale parleranno Camusso, Furlan e Barbagallo. "Ma non è solo per la tragedia della Teresa Moda"
PRATO. La sicurezza sul lavoro è sempre tragicamente d’attualità. La cronaca ce lo ha ricordato prepotentemente mercoledì coi due operai morti nell’esplosione del serbatoio nel porto industriale di Livorno. E quindi si comprende meglio perché quest’anno il tema della tradizionale Festa dei lavoratori, il primo maggio, sarà la salute e la sicurezza nei luoghi di lavoro. E, come annunciato nei giorni scorsi, sarà Prato ad ospitare il corteo dei lavoratori e il comizio dei tre leader di Cgil, Cisl e Uil, Susanna Camusso, Annamaria Furlan e Carmelo Barbagallo, per il Primo maggio 2018. Una scelta non casuale perché, è stato spiegato in una nota congiunta dai sindacati, «rappresenta un’importante e simbolica realtà industriale dove il tema della salute e sicurezza nei luoghi di lavoro è fortemente sentito».
Attesi diecimila partecipanti. Martedì scorso si è tenuta nella sede della Cgil (e non in Prefettura, come riportato erroneamente nella prima versione, errore di cui ci scusiamo) una riunione per mettere in moto la macchina organizzativa in vista dell’evento che, si prevede, richiamerà in città circa diecimila partecipanti, soprattutto dalla Toscana ma anche da altre regioni. All’incontro, per la Cgil, ha partecipato Lorenzo Pancini, responsabile organizzativo locale della manifestazione. «Ancora non sappiamo esattamente l’orario di inizio del comizio – spiega – tutto dipende dalla diretta Rai. Due le ipotesi: 11-12 o 12-13. Il comizio dei tre segretari nazionali si terrà in piazza Duomo sul palco allestito lato ex Stella d’Italia, mentre il concentramento del corteo sarà come tradizione in piazza Mercatale all’incirca mezz’ora prima del comizio». Il percorso sarà il seguente: dopo il giro dell’anello di piazza Mercatale il corteo imboccherà via San Silvestro per poi proseguire su viale Piave, piazza San Francesco, via Ricasoli, piazza del Comune, via Guasti, via Muzzi, Largo Carducci e piazza Duomo. Alla testa del corteo i tre segretari nazionali che in precedenza, alle 7,30, saranno a Carrara per deporre una corona al monumento ai caduti sul lavoro. In piazza Duomo Camusso, Barbagallo e Furlan parleranno per circa 15-20 minuti l’uno, preceduti probabilmente da lavoratori delegati alla sicurezza.
Parcheggio bus. Sono previste due aree per i pullman; piazza del Mercato Nuovo e piazza Ebensee. Al momento non sono previsti treni speciali. Chi arriverà in treno potrà contare sulla stazione del Serrraglio vicina al punto di partenza del corteo.
Striscione unitario. Ancora da preparare i manifesti con lo slogan della Festa, di sicuro sarà appeso uno striscione unitario all’esterno della Camera del lavoro di piazza Mercatale.
Servizi e sicurezza. In piazza Duomo saranno allestiti stand, collocati bagni chimici, transenne antipanico vicino al palco, e le barriere di cemento antifurgone già utilizzate in occasione dei concerti del Settembre pratese. E lì sosteranno le ambulanze.
Non solo Teresa Moda. «Prato non è stata scelta soltanto perché – chiarisce Pancini – qui c’è stata la tragedia della Teresa Moda coi sette operai morti nel rogo dell’azienda. A Prato il tema della sicurezza su lavoro è sempre stato molto sentito. Siamo state tra le prime città ad istituire un tavolo provinciale sulla sicurezza sui luoghi di lavoro. E oggi, purtroppo, si avverte la necessità di richiamare l’attenzione non solo su quanto accade all’interno dei capannoni cinesi o delle case-fabbrica ma anche sui cantieri edili o nelle aziende pratesi dove tornano ad affacciarsi infortuni dimenticati: come quelli da schiacciamento di un arto o per il ribaltamento di un muletto. Il Primo maggio è una grande occasione per Prato e la speranza è che vi sia la partecipazione di tutta la città».
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