Il Tirreno

Prato

Ex fabbriche per pregare: è il turno degli ortodossi

di Francesco Albonetti
L'ex fabbrica dove nascerà la chiesa ortodossa
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L'ex fabbrica dove nascerà la chiesa ortodossa

Prato, la parrocchia di Santa Anastasia Megalomartire aprirà una chiesa a Chinatown Da Buddha all’Islam, da Geova agli evangelici si moltiplicano i luoghi di culto

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PRATO. Capannoni industriali dismessi per realizzare discoteche e ristoranti, ma soprattutto per pregare. Si moltiplicano i luoghi di culto a Prato, una città vocata da sempre agli affari e al commercio, per sua natura quindi molto laica, ma anche con una consolidata tradizione religiosa. Che sta diventando sempre più multiconfessionale grazie alla variegata immigrazione.

L’ultimo caso è quello di una chiesa Ortodossa rumena, che fa capo alla già esistente parrocchia di Santa Anastasia Megalomartire. Parrocchia con una sua attività ed un suo luogo di ritrovo in via Polliative, ma anche non ha ancora una vera e propria chiesa. La parrocchia ha però presentato la domanda per costruirne una in un vecchio capannone artigianale dismesso in via Elena Berruti. Zona chinatown, proprio accanto all’ex Valore. Permesso quasi accordato. La pratica edilizia di cambio di destinazione d’uso da artigianale a luogo di culto, è stata discussa ieri in commissione urbanistica. Ed il Comune è molto propenso ad accogliere la domanda. «Un intervento che giudichiamo molto positivo – dice l’assessore all’urbanistica Valerio Barberis – Perché va ad incidere con un luogo dalla valenza sociale importante, per la comunità ortodossa rumena ma anche per la città, e di qualità in un contesto problematico come quello della zona di via Filzi».

Prato è un continuo fiorire di nuovi luoghi di culto. I casi più noti e recenti sono quelli del tempio buddhista aperto in piazza del Mercato Nuovo, ad uso prevalente della comunità cinese. E non distante da lì, sempre nella piazza del Mercato, c’è il progetto della moschea presentato dall’associazione islamica “La Speranza”. Moschea, non semplice centro islamico per pregare come quello già esistente in vicolo dei Gherardacci. Pertanto oggetto di feroci polemiche, con tanto di manifestazioni da parte di Fratelli d’Italia e della Lega, durante la recente campagna elettorale.

Ortodossi, buddhisti, islamici, ma forse i luoghi di culto più numerosi - escluse ovviamente le chiese cattoliche - sono quelli della galassia cristiana non cattolica: evangelici, mormoni, protestanti in genere. I mormoni hanno posto la prima pietra per la futura chiesa proprio il 10 marzo in via Anita Garibaldi a Viaccia. I luoghi di culto evangelici non si contano: c’è la chiesa apostolica in Italia in via Meucci, la chiesa evangelica cinese in via Verona al Soccorso, la Chiesa di Cristo in via Protche, la chiesa evangelica pentecostale in via Torelli, la chiesa di Dio pentecostale in via Pascoli. I testimoni di Geova contano sulle due grandi Sale del regno di Maliseti e Galciana, nonché della sala delle assemblee in via del Melograno.

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