Il Tirreno

Prato

Sì alla coalizione di centrosinistra purché si cambi rotta

Alessandro Formichella
Il segretario del Pd Gabriele Bosi insieme a Diego Blasi di Left Lab
◗
Il segretario del Pd Gabriele Bosi insieme a Diego Blasi di Left Lab

Prato, Left Lab ha riunito la sinistra pratese per un confronto unitario post-elettorale che mancava dal 2014. Il Pd punta su Biffoni, che però non ha sciolto la riserva. L'ex assessore verde Balestri fuori dal coro

3 MINUTI DI LETTURA





PRATO. Ritorno al futuro per scacciare il passato, quello di poche settimane fa dei risultati alle elezioni politiche. LefLab in via Filippino Lippi, lunedi 26 sera, per la prima volta dal 2014 ad oggi, ha rimesso a sedere allo stesso tavolo tutte le forze del centrosinistra pratese. Una prima riunione con tutti i partiti dell'arco tradizionale della sinistra, dal Pd a Potere al Popolo, passando per LeU, per i Giovani democratici e per quel mondo della sinistra-movimento, proprio come LeftLab, che negli ultimi anni è stato particolarmente attivo e presente in città.

Prato si prepara alle mosse del prossimo 2019, momento in cui la seconda città della Toscana andrà a rinnovare sindaco e amministrazione comunale. I dati delle politiche sono ancora dietro l'angolo, ferite spesse sia per il Pd e ancor di più per le altre forze della sinistra, così una parte della città cerca di mettere le mani avanti per uscire indenni dal "post renzismo". Perchè di questo si tratta. Lunedi sera c'erano tutti, dal sindaco Matteo Biffoni (attuale reggente del Pd regionale), Gabriele Bosi, Diego Blasi, Luca Mori, Giulia Giraudo, i giovani democratici con Marco Biagioni, poi Paolo Balestri, Marco Monzali, Edoardo Carli.

Un "parterre" comprensivo di tutti gli accenti e di tutte le sfumature di un mondo politico che spesso è sembrato attratto più dalle differenze che dalle convergenze. Gli esiti della serata sono apparsi positivi, secondo i presenti. "Una serata positiva che non avveniva da anni, la prima dal 2014 con tutti i partiti - dice Diego Blasi di LeftLab - su molte questioni abbiamo ritrovato una visione comune anche se non si può dire che tutto vada bene, c'è una Prato che soffre e che vuole risposte".

"Vero - replica Gabriele Bosi, segretario provinciale democratico - positiva la serata anche se con sfumature diverse, ognuno diciamo con il suo accento". Il sindaco Biffoni ha rimesso sul tavolo le cose fatte e in via di realizzazione in questi tempi, parto del programma amministrativo del 2014. Si è parlato del parco urbano, dei lavori del sottopasso, delle iniziative culturali, delle questioni sociali, ma al dunque il punto politico nevralgico è ricaduto sul nome del candidato a sindaco che riunisca tutte le forze del centro sinistra.

Per il Pd, come detto giorni fa, il nome è quello di Matteo Biffoni, senza dubbio, anche se il diretto interessato non ha ancora sciolto la riserva e prende tempo. Stessa scelta sembra ad oggi per altre forze politiche come LeU dove Luca Mori ha ribadito di "essere forza di maggioranza con due consiglieri comunali", scelta meno decisa per altre forze politiche che vorrebbero per ora non parlano di nomi ma vorrebbero una coalizione più vicina alla sinistra storica.

Dal suo punto di vista Matteo Biffoni non ha battuto ciglio definendo "positiva la serata, l'incontro e il focalizzare bene che l'avversario del 2019 sono il centro destra e la Lega, non certo le parti della sinistra". Paolo Balestri per "sinistra italiana" ha detto "No" all'ipotesi Biffoni bis. Voce netta e fuori dal coro. "Siamo solo all'inizio del percorso - ha precisato ancora Blasi - vedremo col tempo e gli altri incontri. Importante è prepararsi bene al 2019".

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Sicurezza

Massa, tre rapine in due ore in centro: arrestati due giovanissimi

di Redazione Massa