Il Tirreno

Prato

La Calvanina grande attrazione della fiera agricola

Centocinquanta tra espositori ed allevatori a Vernio Oltre alle mucche anche capre, cavalli, animali da cortile

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VERNIO. Centoquaranta fra espositori ed allevatori ieri hanno riempito le strade e le piazze di Vernio per la Fiera di San Giuseppe. A tagliare il nastro della manifestazione, durante la mattinata, in piazza 1° Maggio il sindaco di Vernio e attuale presidente dell’Unione dei Comuni Giovanni Morganti, insieme al sindaco di Vaiano Primo Bosi, al sindaco di Cantagallo Gugliemo Bongiorno e all’assessore al Turismo e allo Sviluppo economico della Regione Toscana Stefano Ciuoffo. Presente anche Claudio Massaro, direttore dell’Arat, l’associazione regionale allevatori.

Bovini, animali da cortile, florovivaismo, prodotti tipici e tanto altro in mostra mercato per la fiera agricola più importante della provincia, che quest’anno vede anche la partecipazione di 8 studenti dell’Istituto tecnico di agraria del Datini, accompagnati dal vice preside Mario Battiato. I ragazzi alla fiera hanno una piccola esperienza di stage, ma la scuola, con l’aiuto dei Comuni, cerca di stabilire e consolidare contatti con le aziende agricole valbisentine che potrebbero fra maggio e giugno ospitare gli stage degli studenti.

Grande protagonista, come sempre la Calvanina, la razza bovina tipica del territorio. Alla fiera sono presenti alcuni degli allevamenti storici, ma negli ultimi anni in Val di Bisenzio il numero di capi sembra cresciuto, anche grazie all’arrivo di alcuni giovani che hanno iniziato l’attività o si sono inseriti in aziende già consolidate.

Organizzata dall’Unione dei Comuni e dai Comuni di Vernio, Vaiano e Cantagallo la fiera offre spazio a un centinaio di espositori, che animano le vie di Vernio da Mercatale a San Quirico con prodotti tipici toscani e anche da fuori regione. Gli allevatori, una quarantina, presentano bovini, pecore, capre, cavalli, animali da cortile. Al campo sportivo di Serilli dalle 15 ci sono gli spettacoli equestri e per i bambini il battesimo della sella e cavalca l’asino. A San Quirico il mercato delle piante e degli animali da cortile, mentre in via di Fobiana c’è il mercato dei prodotti tipici. Numerosi gli stand di enogastronomia con i piatti e le ricette del territorio, quelli degli agriturismi e degli artigiani. Ma le feste non sono finite. Torna la sfida a colpi di farina e mattarello in Val di Bisenzio. Sarà la rinnovata sala delle Capriate al Meucci ad ospitare l’edizione 2018 de I giochi del tortello, la sfida che mette alla prova le squadre delle frazioni di Vernio su una delle tradizioni gastronomiche della Val di Bisenzio più famose e amate, quella dei tortelli di patate. Nell’occasione nasce anche la Confraternita del tortello, con l’obiettivo di tutelare la tradizione e promuoverne la conoscenza.

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di Redazione web