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Toscana Aeroporti su Peretola: "Nessun impatto su Prato"

di Samuele Bartolini
La manifestazione di novembre favorevole alla nuova pista di Peretola (foto Batavia)
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La manifestazione di novembre favorevole alla nuova pista di Peretola (foto Batavia)

La società che gestisce il Vespucci di Firenze passa al contrattacco dopo il ricorso al Tar dei Comuni della Piana. E Giani attacca Biffoni: "Espressione della cultura del no"

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PRATO. «Non c'è nessuna preoccupazione ambientale per gli abitanti di Prato», dice il presidente di Toscana Aeroporti Marco Carrai. La botta del ricorso al Tar da parte dei sette Comuni della piana, Prato compresa, è ancora fresca, e Carrai prova a rassicurare i pratesi. «Vorrei chiarire che con la nuova pista la città non è toccata dai sorvoli degli aerei. Solo le aree periferiche meridionali, già esposte ai fattori di impatto acustico e di inquinamento atmosferico dell’autostrada A11, sono sorvolate a quote oltre i 1.000 metri in decollo che non impattano sulla percezione del rumore. Mentre in fase di atterraggio la quota è più bassa, ma è noto che gli aerei quando atterrano fanno meno rumore», spiega il presidente di Toscana Aeroporti.

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Una nota della società che mette assieme gli scali di Firenze e Pisa entra ancora più nel merito. «All’interno del territorio comunale di Prato non sono previsti interventi riconducibili al Masterplan, né aree di cantiere. La città si pone a 9 km dal futuro sedime aeroportuale e il suo centro non è sorvolato dagli aerei». E ancora. «Il sorvolo dell’impianto Toscochimica non apporterà alcun incremento di rischio rispetto a quello già intrinseco dello stabilimento, infatti gli studi sul rischio di incidente aereo evidenziano probabilità di accadimento di 1 evento ogni 1,2 milioni di anni circa». Che tradotto vuol dire: è quasi impossibile che un aereo vada a impattare sullo stabilimento industriale Toscochimica. Queste spiegazioni saranno accolte quando Toscana Aeroporti dovrà esporle ai magistrati amministrativi? E' tutto da dimostrare. Fatto sta che ormai lo scontro è totale.

Sulla vicenda è intervenuto anche il presidente del Consiglio regionale Eugenio Giani. "Non ho capito cosa significhi da parte del sindaco di Prato capitanare sette Comuni nell'offrire una posizione, attraverso ricorsi al Tar, che esprime quella cultura del no che appare antistorica" ha detto Giani in occasione del conferimento da parte del Gruppo Donatello di un premio alla carriera a Franco Zeffirelli.

Giani ha poi spiegato che "la Toscana ha bisogno di tutti e due i suoi scali, Pisa e Firenze". "A chi sostiene che deve avere solo Pisa - ha aggiunto - io rispondo che al di là dell'Appennino, da Bologna fino a Falconara sulla stessa dorsale adriatica vi sono quattro aeroporti". Giani ha affermato di condividere le valutazioni espresse dai vertici di Toscana Aeroporti. "Mi ritrovo tantissimo nelle loro parole - ha detto - perché hanno precisato da un punto di vista tecnico la correttezza dell'ipotesi della pista parallela dell'aeroporto di Firenze, posta sul piano della sostenibilità ambientale. L'impatto è chiaramente migliorativo perché, essendo la pista monodirezionale, il cono di volo va su un'area con molti meno abitanti di quelli che invece oggi subiscono il decollo e l'atterraggio degli aerei, da Peretola a Quaracchi. In secondo luogo vi è la considerazione che l'economia fiorentina non può fare a meno di questo aeroporto".

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