Finanza
Estorsione a luci rosse: torna in carcere il condannato
Sono sette gli arresti eseguiti dai carabinieri di Prato: tre ordinanze di carcerazione per sentenze passate in giudicato, altre quattro ordinanze di custodia in carcere per persone che hanno violato le restrizioni dei domiciliari
PRATO. Raffica di arresti, negli ultimi tre giorni, ad opera dei Carabinieri del Comando Provinciale di Prato. Sono 7 le persone arrestate, a vario titolo, e tradotte al carcere della Dogaia da parte dei militari dell’Arma, alcune individuate nel corso dei capillari servizi di controllo del territorio, altre a seguito di aggravamento delle misure alternative cui erano sottoposte e ripristino della custodia in carcere, essendo stati denunciati più volte per la violazione delle prescrizioni impostegli. In particolare sono finite in carcere 3 persone: un cittadino brasiliano, uno italiano ed uno cinese colpiti da ordine di carcerazione dovendo espiare rispettivamente 2 anni e 9 mesi di reclusione, 1 anno e 2 mesi di reclusione e sei mesi e 10 giorni di reclusione per reati contro il patrimonio, falso in atto pubblico e sostituzione di persona. Altri tre soggetti: un nigeriano, un albanese ed un cinese denunciati più volte perché sebbene agli arresti domiciliari erano stati sorpresi fuori dalle proprie abitazioni sono ora stati tradotti in carcere.
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Torna in carcere anche Gianni Magnolfi già arrestato nel 2015 per l’estorsione ad una sessantenne di Vaiano. L’uomo affidato in prova ai servizi sociali era stato segnalato più volte dai carabinieri di Vaiano per violazione delle prescrizioni impostegli e l’Ufficio di Sorveglianza di Firenze ha ora disposto la revoca della misura alternativa ed il ripristino della carcerazione.
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