La protesta
25 seggi per quasi 80.000 aziende
Niente rappresentanti autonomi per vivaismo e termalismo pistoiesi
PRATO. Con le sue quasi 80.000 aziende rappresentate, la nuova Camera di commercio Prato-Pistoia è la seconda per peso specifico in regione, ovviamente dopo Firenze. Dal punto di vista territoriale regna un sostanziale equilibrio: il numero di imprese attive è solo leggermente più alto per Prato che per Pistoia.
In questo quadro, la definizione della nuova geografia dei seggi nel consiglio camerale è stata stabilita dal commissario ad acta Daniele Bosi con un provvedimento dei primi di marzo. Per la divisione tra categorie economiche si è tenuto conto, come sempre, dei parametri dimensionali di ogni categoria: numero delle imprese, numero di occupati, valore aggiunto, entità del diritto annuale pagato.
Così sono stati definiti i titolari dei 25 seggi (vedi tabella). Altri 3 seggi, lo ricordiamo, sono attribuiti – uno ciascuno – ai liberi professionisti, ai sindacati e ai consumatori.
Ci sono alcune novità che balzano agli occhi: credito e assicurazioni, finora due settori distinti, sono accorpati. Nella nuova Camera, poi, non ci sarà una rappresentanza autonoma né per il vivaismo né per il termalismo, due settori peculiari che invece a Pistoia avevano sempre avuto rappresentanza.
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