Sicurezza
Demolizione dell’ospedale In lizza ci sono 14 imprese
PRATO. Quattordici aziende ammesse e una esclusa. Ci provano non singoli soggetti ma, per lo più, aggregazioni di due o tre imprese organizzate in raggruppamenti temporanei. Arrivano soprattutto dal...
PRATO. Quattordici aziende ammesse e una esclusa. Ci provano non singoli soggetti ma, per lo più, aggregazioni di due o tre imprese organizzate in raggruppamenti temporanei. Arrivano soprattutto dal Nord Italia ma si fanno avanti anche alcune realtà conosciute del territorio, come la Varvarito Lavori e la Polistrade. Fa gola il maxi appalto da 5 milioni e 600mila euro per la demolizione dell’ex Misericordia e Dolce in grado di far girare per un bel po’ il comparto dell’edilizia in ginocchio nella nostra area. Ci sono volute tre settimane dalla scadenza del bando di gara (26 febbraio) per verificare la regolarità della documentazione amministrativa presentata dalle aziende all'Asl Toscana Centro: ora, dal 16 marzo scorso, sull’albo pretorio dell'ente è disponibile l’elenco dei 14 concorrenti ammessi che hanno presentato un’offerta. C’è un solo escluso, un cartello formato dalle imprese Demoltorres e E’ Ambiente srl, rispettivamente di Sassari e Porto Torres. Tra gli ammessi spunta anche la Varvarito che, in raggruppamento con due aziende venete (Idea srl ed Eureka), passa al successivo step della valutazione delle offerte vere e proprie. Nota a Prato per importanti operazioni immobiliari come l’Omnia Center, la Polistrade di Campi Bisenzio, già in concordato in continuità aziendale, s’è presentata invece con due partner genovesi, Ireos spa e Demolscavi. Ci vorrà almeno un altro mese prima che l’Asl Toscana Centro aggiudichi la gara secondo il criterio dell’offerta tecnica e quella economicamente più vantaggiosa. Dall’aggiudicazione provvisoria si passerà poi a quella definitiva. Se tutto andrà bene e non ci saranno contestazioni da parte delle ditte escluse, fra giugno e luglio dovrebbe scattare il semaforo verde per il cantiere. La durata dei lavori è di 330 giorni: prima del giugno 2019 l’edificio dell'ex MeD non sarà tutto buttato giù. (m.l.)
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