Il Tirreno

Prato

Un laboratorio di cucina all’interno della Dogaia

Un laboratorio di cucina all’interno della Dogaia

Presentato il progetto di crowdfunding della fondazione “Il cuore si scioglie” destinato a realizzare dei locali per gli studenti-detenuti iscritti al Datini

2 MINUTI DI LETTURA





PRATO. E’ partito il crowdfunding della fondazione “Il cuore si scioglie” per la raccolta di fondi che serviranno a contribuire alla realizzazione del laboratorio di cucina e della sala eventi all’interno del carcere della Dogaia destinato agli studenti-detenuti iscritti all’istituto professionale alberghiero Datini. Si chiama “Cucine aperte” il progetto promosso dalla fondazione solidarietà Caritas onlus, dalla direzione del carcere, dall’istituto Datini e che rientra nella campagna di crowdfunding “Pensati con il cuore” lanciata dalla fondazione “Il cuore si scioglie” in collaborazione con la sezione soci Coop di Prato e con la presenza del Comune, della Provincia e il sostegno dell’associazione cuochi di Prato e della Fipe Confcommercio. Con i due locali attrezzati (la sala eventi e la cucina) i 25 studenti – detenuti potranno studiare oltre che la teoria anche la pratica, importantissima per chi una volta ottenuto il diploma sarà cuoco, cameriere o direttore di sala. Le classi dell’alberghiero sono attive alla Dogaia dal settembre 2017 e i lavori dei laboratori dovrebbero vedere la luce verso metà aprile. Ma per terminare di pagare le ditte sono necessari altri finanziamenti (il progetto ammonta a 57mila euro). Così oltre agli enti che hanno dato il loro aiuto (ad esempio la Caritas con 18mila euro, la Provincia con 7500 e un protocollo d’intesa firmato con la Coop) c’è bisogno della generosità di quanti vogliono contribuire. Ecco allora il crowdfunding attivo sulla piattaforma Eppela (www.eppela.com/progettipensaticonilcuore) che, partito il 19 marzo, andrà avanti fino al 27 aprile con l’obiettivo di raggiungere 15 mila euro (se verrà raggiunto almeno metà dell'obiettivo la fondazione 'Il cuore si scioglie' raddoppierà la cifra raccolta fino ad un massimo di 15mila euro). Il preside del Datini, Daniele Santagati (la scuola fornirà l’attrezzatura per i laboratori,) ricorda come al carcere ci sia da diversi anni una sezione ad indirizzo economico dell’istituto da lui diretto. «Ma – dice - viste le poche opportunità di lavoro in questo settore abbiamo pensato anche all’alberghiero che necessita dei laboratori per dare agli studenti il modo di poter fare anche la pratica. Queste persone che si trovano alla Dogaia – sottolinea Santagati – hanno intrapreso un percorso di vita sbagliato, ora stanno pagando i loro errori e noi attraverso la scuola le aiutiamo affinché una volta uscite dal carcere possano reinserirsi nella società». La sala eventi e il laboratorio cucina sono stati realizzati all’interno di quelli che erano gli ex laboratori della struttura.

Azelio Biagioni

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Sicurezza

Massa, tre rapine in due ore in centro: arrestati due giovanissimi

di Redazione Massa