Il dolore
Tessile e cinema, una passione unica
Riccardo Matteini Bresci (Gruppo Colle) è convinto che lo spettacolo possa essere una chiave per il rilancio di Prato
PRATO. «Le cose si fanno bene solo se hai passione». Potrebbe sembrare una frase scontata ma quando parli con l’imprenditore Riccardo Matteini Bresci ti accorgi subito che non lo è. Non lo è perché di questi tempi, se hai un’impresa nel tessile, non ti butti a capofitto in un’altra impresa come produttore di un film tutto “made in Prato”. Serve una dose di sana passione e Matteini, uno dei tre soci del Gruppo Colle, l’anima più battagliera del distretto pratese, ce l’ha. Tra una pezza e l’altra da rifinire in riva al Bisenzio, a Cantagallo, dove l'azienda dà lavoro a 160 persone. Il film, a cui partecipa anche l’attrice Maria Grazia Cucinotta, s’intitola “Forse è solo mal di mare”, quello cristallino di Linosa e quello che Matteini ha scelto per la foto copertina del suo profilo Facebook. Dove il 9 aprile prossimo volerà un pezzo di Prato per le prime riprese della pellicola prodotta dalla “Cibbè Film”, di cui è socia Alessia Matteini, figlia di Riccardo.
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Il cuore batte per Prato. Riccardo e soci l’avrebbero voluta chiamare Castel Pictures in omaggio al Castello dell’Imperatore. «Ma poi abbiamo scoperto che così si chiamava una società di produzione di Schwarzenegger – sorride Matteini – Allora ci siamo orientati su un nome più sicuro, il “cibbè”, l’antico gioco di Prato in voga fino agli anni ‘50». Nasce così la casa di produzione “Cibbè Film”. Eccesso di campanilismo? No, anzi. «Giri il mondo e nelle vetrine dei negozi trovi i nostri tessuti. Una volta eravamo famosi per essere la città degli stracci, ormai siamo diventati la città dei cinesi. Ecco, il mondo dello spettacolo può diventare un volano per restituire a Prato l’immagine che merita».
Non si parte da zero. Non è la prima volta che l’imprenditore tessile si cimenta nei panni di produttore cinematografico. Dieci anni fa Matteini, insieme ad altri pratesi, fondò la società “Bellosguardo” per realizzare la pellicola “Cenci in Cina”. Matteini è uomo d'industria ma anche di spettacolo. Gli piace far ridere e tingere le fibre tessili. Quarant’anni fa insieme al grande Francesco Nuti calcò il “Palco Oscenico” insieme alle Pagliette del Buzzi. «Per il nuovo film avevamo bisogno di professionalità e le abbiamo “magicamente” trovate in casa nostra. Da Andrea Benassai, ingegnere del suono, al direttore della fotografia Daniele Botteselle, passando per il regista Matteo Querci e lo sceneggiatore Tommaso Santi».
Riccardo non ama stare troppo sotto i riflettori. «Riccardo non si ferma un attimo, racconta di dormire due ore a notte. «Le imprese vivono mille difficoltà anche perché nessuno riesce a rappresentarne le istanze a livello istituzionale». Diplomato al “Buzzi”, Matteini è un appassionato di “tecnica”, nel senso etimologico della parola che significa “saper fare”. «I capolavori nascono quando la tecnica è condita con la creatività e la storia. Vedere un film realizzato tecnicamente bene mi dà soddisfazione». Un esempio? “La grande bellezza” di Paolo Sorrentino.
Babbo e figlio al cinema.Il pallino del grande schermo Riccardo l’ha trasmesso al figlio Vittorio. E viceversa. «Che film mi hai portato a vedere?», chiede non di rado babbo Riccardo al giovane figlio che ha un debole per il regista Stanley Kubrick e il cinema d’autore. Padre e figlio, 59 anni il primo e 21 il secondo, vanno spesso alla multisala. Del resto, la famiglia vive a Vaiano dove non c’è neppure una sala.
In fabbrica come in famiglia. «Noi non abbiamo dipendenti ma siamo dipendenti da loro». Riccardo lo ripete spesso quando parla di come si sta al Gruppo Colle. Che è molto più di una fabbrica tessile: lo stabilimento di Usella periodicamente apre le porte per far conoscere l’ambiente di lavoro ai figli dei dipendenti con laboratori e attività ludiche. E poi c’è il Museo Materia, dedicato alla storia del tessile e alle energie rinnovabili con tante mostre periodiche.
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VALANGA DI MAIL PER ENTRARE NEL SET. Erano quattro amici al bar che volevano cambiare non il mondo ma, piuttosto, l’immagine di Prato... nel mondo. Due arrivano dal Gruppo Colle (il socio Roberto Gualtieri e Alessia Matteini, figlia di Riccardo), gli altri imprenditori sono Stefano Betti del Vaporizzo Lia e Alessandro Aiazzi della ditta Azeta Filati. Parafrasando il celebre brano di Gino Paoli, si può riassumere così la nascita della start up “Cibbè Film”, la neo nata casa di produzione cinematografica tutta “made in Prato”.
Perché l’amore per la città è il collante del progetto portato avanti dai soci della “Cibbè Film”, un gruppo di rifinitori e filatori del distretto, ciascuno dei quali è impegnato nella lavorazione del film “Forse è solo di mal di mare”, in attesa del primo ciak sull’isola di Linosa previsto per i primi di aprile. Ognuno, nel suo piccolo, mette qualcosa: Alessia Matteini segue da vicino la fase di produzione, Roberto mette a disposizione la forza dei suoi contatti nel mondo dello spettacolo, Alessandro segue tutti gli aspetti legati alla logistica e Stefano si occupa della parte amministrativa. Non finisce qui.
«Abbiamo un elenco di 500 mail inviate da giovani da tutta Italia interessati a lavorare per il film, proponendosi per venire con noi sul set di Linosa», racconta il produttore esecutivo Riccardo Matteini Bresci. Segno che l'operazione della "Cibbè Film" riscuote interesse. Ancora troppo presto per parlare della futura diffusione del film diretto dal regista Matteo Querci con la sceneggiatura di Tommaso Santi: si fa il nome di una promettente realtà locale come la Blue Penguin Film per la distribuzione.
Ma la "Cibbè Film" non nasce solo per mettere le ali al film di Querci: l'obiettivo è andare avanti e mettere in cantiere nuovi progetti in campo cinematografico. Del cast artistico presentato martedì scorso nella sede delle Manifatture Digitali Cinema fanno parte Maria Grazia Cucinotta, Francesco Ciampi, Barbara Enrichi, Annamaria Malipiero, Orfeo Orlando, Beatrice Ripa e Cristian Stelluti.Dopo l'isola di Linosa, il set di "Forse è solo mal di mare" si sposterà a Prato.
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