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il commento 

Sulle date meglio non sbilanciarsi: Nardella docet

di GIOVANNI CIATTINI

Nel 2014 il sindaco di Firenze Dario Nardella aveva scommesso una cena: il 14 febbraio 2018 sarebbero state pronte le due linee della tramvia. La sera del 15, con un largo sorriso, si è presentato...

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Nel 2014 il sindaco di Firenze Dario Nardella aveva scommesso una cena: il 14 febbraio 2018 sarebbero state pronte le due linee della tramvia. La sera del 15, con un largo sorriso, si è presentato davanti ai cronisti con un vassoio di panini. Niente cena ma scommessa palesemente persa. Non sappiamo se nel 2020 Matteo Biffoni sarà ancora sindaco di Prato, ma il suggerimento che facciamo agli amministratori è quello di essere molto prudenti nello sbilanciarsi nell’indicare date. Perché l’esperienza insegna che, in Italia, i mandati quinquennali di un’amministrazione comunale volano via in un soffio. La giunta Cenni, che immaginava un cavalcavia per superare la strozzature del Soccorso, se n’è andata senza lasciare traccia alle proprie spalle. La giunta Biffoni si avvicina al giro di boa non solo con una gara tutta da bandire e con un cantiere ancora da allestire, ma già nel breve orizzonte si trova a dover bussare alle porte del Cipe per chiedere altri dieci milioni: sempre che bastino. E, poi, tornando al cantiere, l’ipotesi che possa durare 900 giorni è ottimistica. Insomma, meglio non scommettere cene seppure a base di tramezzini.

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