I cinesi smaltiscono gli scarti a Cascina Scatta un sequestro
PRATO. Un terreno e alcuni locali dell’imprenditore di Cascina, Alberto Rocchi, sono stati sottoposti a sequestro preventivo dalla polizia municipale. Controlli e perquisizioni sono stati delegati...
PRATO. Un terreno e alcuni locali dell’imprenditore di Cascina, Alberto Rocchi, sono stati sottoposti a sequestro preventivo dalla polizia municipale.
Controlli e perquisizioni sono stati delegati alla polizia municipale dalla Procura di Pisa che indaga per fare chiarezza sulle responsabilità penali relative all’abbandono dei rifiuti tessili sequestrati nelle scorse settimane a Navacchio, in via del Nugolaio. Un’enorme quantità di rifiuti ammassata senza regola e senza la minima precauzione per arginare il rischio incendi.
Quello che la polizia municipale di Cascina sta mettendo insieme è un puzzle piuttosto complesso, che unisce Cascina e l’area di Prato, in particolare aziende tessili gestite da cinesi.
Dalla società “Cascina Servizi & Recuperi”, affidata a quello che gli inquirenti considerano un prestanome, i vigili sono arrivati a casa dell’imprenditore Rocchi dove sono stati sequestrati altri rifiuti della stessa tipologia e liquami, portati dall’area pratese in via dei Piastroni in un terreno vicino all’abitazione dello stesso Rocchi, immobile che nei giorni scorsi è stato perquisito tranne nei locali dove abita la sorella dell’imprenditore.
La Procura cerca riscontri su una possibile gestione illecita di rifiuti. Sebbene le indagini, condotte in maniera congiunta a Cascina e Prato, siano coperte da riservatezza, è emerso che sono stati sequestrati documenti giudicati interessanti che ricostruiscono rapporti tra l’imprenditore e il prestanome della società “Cascina Servizi & Recuperi” con quasi cento aziende cinesi dell’area pratese.
Nel corso della perquisizione i vigili hanno riscontrato anche abusi edilizi, la costruzione senza autorizzazione di alcuni locali che sono stati sequestrati insieme al terreno. Una vasta indagine che andrà a colpire anche chi ha affidato i rifiuti all’imprenditore eludendo i costi di smaltimento.
©RIPRODUZIONE RISERVATA.
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google