Il Tirreno

Prato

Via Roma è un colabrodo Buche nell’asfalto e disagi

di Alessandro Formichella
Via Roma è un colabrodo Buche nell’asfalto e disagi

L’assessore Alessi promette i lavori di riasfaltatura «ma bisogna aspettare  ancora qualche mese, prima bisogna finire le altre opere lungo la stessa via»

3 MINUTI DI LETTURA





PRATO. Si potrebbe dire che buca chiama buca. Forse non sono le voragini di Roma, ma anche Prato pare abbia da dire la sua in materia di strade dissestate e completamente rovinate. Pericolose per automobilisti, ma soprattutto per motociclisti e ciclisti. E sebbene il problema del dissesto dei manti stradali sia abbastanza diffuso in tutta la città, la zona sud sembra essere quella maggiormente colpita, messa davvero in crisi. Da Castelnuovo fino al macrolotto 2, viale Enrico Berlinguer, lo slalom si rende obbligatorio per non fracassare gomme e ammortizzatori.

Eppure siamo in città, in piena zona urbana. Ma è cosi. Strade da molti anni non riasfaltate, e forse mai asfaltate a regola d'arte, e con lo zampino messo dal maltempo degli ultimi anni e dell'ultima nevicata e gelata con relativo spargimento di sale, cosa che contribuisce ad allargare le ferite delle strade.

Il tour comunque ha dell'incredibile. Via Roma, partendo proprio da Castelnuovo, in quella che è la parte di competenza della Provincia, sembra uscita da un bombardamento con buche di ogni tipo, e anche profonde, su ambedue le carreggiate e toppe di continuo di bitume messo a freddo. Toppe e rattoppi molti relativi e poco duraturi. Al tabacchi delle Fontanelle il tema scalda gli animi. « Ma ha visto che roba è? - dice la titolare del tabacchi- se va più avanti c'è di tutto». E più avanti, si salva davvero poco. Via Roma è un continuo sali e scendi fra avvallamenti, strada dissestata e buche e così anche in via Ardengo Soffici, manto stradale deformato, completamente rovinato, avvallamenti. Gli automobilisti tentano lo slalom fra uno e l'altro dissesto, quasi una metafora delle opere pubbliche bloccate per un decennio, dall'inizio della grande recessione. Peggio è per i ciclisti, soprattutto nell'area del macrolotto 2, quello che va verso la parte ad est della città. Qui diventa pericoloso, fra camion e mezzi pesanti, tentare anche lo slalom per evitare di finire dentro questi enormi avvallamenti della strada, insidiosissimi e con punti di profondità pericolosi. In viale Aldo Moro, cartelli segnaletici di pericolo e di limite di velocità a 30 all'ora sono dovunque. Auto e camion si mettono tutti sul lato della seconda corsia, perché quella più interna è davvero distrutta. In molti punti di viale Aldo Moro e Enrico Berlinguer ci si trova davanti ad un vero e proprio cedimento del manto stradale, per almeno 5 , 10 centimetri. Troppi per essere in città, troppo per evitare danni a auto e persone. Le cause, chissà. Mezzi pesanti, tir qui a centinaia, se non migliaia ogni giorno, e gelo sono stati l'ultimo mixer distruttivo delle strade della zona sud e est di Prato. E c'è anche l'inghippo; le strade del Macrolotto 2 sono ancora di proprietà del consorzio del Macrolotto e il Comune lì non può metterci finanziamenti, fintanto la situazione resterà cosi. E' in corso il passaggio di proprietà dal consorzio al Comune, ma questo potrà avvenire solo quando le stesse strade saranno rimesse a posto. Per il momento il Comune opera soltanto dei rattoppi, si direbbe, con bitume a freddo. Per quanto riguarda la travagliata via Roma, almeno fino alle Fontanelle, la speranza è che fra qualche mese avvenga la riasfaltatura di tutta la strada (lunga ben 8 km fino a Poggio a Caiano). «Ultimati i lavori di espianto dei pini ai lati e delle opere a corredo, faremo la riasfaltatura di tutta via Roma. C'è da resistere ancora qualche mese», dice l'assessore Filippo Alessi. I residenti di via Roma e gli automobilisti prendono nota.

Intanto l’opera di riasfaltastura procede in varie altre strade della città come via Filzi e la Declassata. E qui i problemi sono altri: le lunghe file di auto che si creano soprattutto nelle ore di punta. Ma d’altronde per riasfaltare le strade bisogna che le auto non ci passino o che il taffico venga convogliato su un’unica carreggiata dove già due sembrano poche.

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Sicurezza

Massa, tre rapine in due ore in centro: arrestati due giovanissimi

di Redazione Massa