Il Tirreno

Prato

“Prato città aperta” ospita i genitori di Giulio Regeni

di Azelio Biagioni
“Prato città aperta” ospita i genitori di Giulio Regeni

In occasione del premio saranno sabato prossimo in sala consiliare E Genovali svela i primi nomi dei vincitori di questa edizione

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PRATO. Cresce ogni anno sempre di più il premio giornalistico-letterario “Prato città aperta”, dedicato alla cultura migrante in Italia e organizzato dall’associazione “6 settembre” di Figline insieme al Comune e con la partecipazione di molte realtà del territorio. L’edizione 2018 (la terza) si arricchisce anche del premio dedicato agli autori di fumetti. E poi quest’anno ci saranno in particolare due ospiti d’onore della manifestazione: Claudio e Paola Regeni, i genitori di Giulio il dottorando italiano rapito il 25 gennaio 2016 in Egitto e ritrovato il 3 febbraio senza vita vicino al Cairo. Sul suo corpo i segni di una violentissima tortura.

Ad oggi non è stata fatta luce su quella morte così atroce di quel ricercatore che adesso avrebbe 30 anni. Prato è una città che fin da subito ha fatto sentire la sua voce perché ci sia verità circa la morte di quel ragazzo.

La premiazione di “Prato città aperta” si terrà sabato 24 marzo alle ore 16, 30 presso il salone consiliare del Comune.

«Per Prato è un onore avere qui i coniugi Regeni che saranno accompagnati dall’avvocato Alessandra Ballerini – ha commentato la presidente del consiglio comunale Ilaria Santi –. Prato si è schierata insieme alle altre province e regioni e insieme ad Amnesty international affinché sia fatta luce sulla morte di Giulio. Abbiamo preso parte a diverse iniziative e a quei flash mob in ricordo di Regeni e di quelle giovani vittime che hanno dovuto subire torture fino alla loro sparizione».

Alla Santi fa eco il sindaco Matteo Biffoni: «Far venire i genitori di Giulio – dice – è in linea con l’idea che ci ha mossi fin da subito, perché è un loro diritto conoscere la verità, sapere quale è stata la fine del loro ragazzo. Non mi interessa il lato politico ma quello umano, capire perché quel giovane è stato strappato alla vita in maniera così violenta. E anche il premio “Prato città aperta” dà il suo contributo a questa causa, alla verità che ancora non c’è e che chiediamo alle istituzioni egiziane».

Ad Andrea Genovali, curatore del premio, il compito di svelare i nomi dei vincitori. «Uno di questi ancora non lo sappiamo – ammette –. Si tratta di quello del premio letterario. La giuria sta ancora decidendo. Per quanto riguarda il premio intitolato a Maurizio Musolino la premiata è la giornalista di Rai News 24 Angela Caponetto, il premio giornalisti migranti va a Leila El Houssi dell’università di Padova».

«Per la sezione diritti – aggiunge Genovali – sarà premiato Domenico Lucano, sindaco di Riace. E poi due premi di solidarietà che andranno ad Ascanio Celestini e Moni Ovadia. Mentre per la sezione fumetti il premio se lo è aggiudicato Lucia Cheli».

«Fra gli ospiti durante la premiazione – termina il curatore del premio – oltre a Paola e Claudio Regeni ci sarà anche Enzo Infantino».

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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