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Prato

Panchine in Santa Trinita parte un referendum

Panchine in Santa Trinita parte un referendum

Nasce con la partecipazione dei cittadini il nuovo progetto "Urban Lab"  di arredo urbano targato dal Consorzio di commercianti e residenti della zona

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PRATO. Una scheda dove esprimere la propria opinione sul progetto e dare suggerimenti. Un'urna in otto negozi ed esercizi commerciali di via Santa Trinita dove inserire le schede una volta compilate. È il referendum lanciato dal Consorzio Santa Trinita sul progetto "Urban Sofa", un piano di arredo urbano come quello che, quattro anni fa, ha lanciato il Consorzio Santa Trinita portando alla collocazione di fioriere da Porta Santa Trinita a piazza San Francesco. Questa volta, oltre alle 50 fioriere già installare, il progetto prevede delle vere e proprie panchine-divano (da qui il termine Sofà scelto per il progetto) con verde intorno, collocati in due punti nello slargo di via Santa Trinita dove si affacciano la galleria d'arte e un pub: 6 panchine suddivise in due gruppi, ciascuno dei quali con albero al centro.

Il refererendum, attivo da ieri durerà dieci giorni: vi possono partecipare e dare suggerimenti non solo i commercianti e residenti della zona, ma tutti i pratesi che sono interessati o hanno qualcosa da proporre.

«Urban Sofa è l'opera del nuovo Urban Lab, il laboratorio urbano condiviso che mira a coinvolgere direttamente i cittadini nel pensare e progettare gli spazi comuni» spiegano Francesco Querci, presidente del Consorzio e Renato Nuti, vicepresidente e capo-progetto di un gruppo di otto tecnici (architetti, urbanisti, paesaggisti e geometri) tutti molto giovani, un pool che prima pianifica e poi sviluppa le idee accogliendo le proposte e i suggerimenti dei cittadini.

«Urban Sofa è nato dall'osservazione di una piccola porzione di città – spiega l'architetto Andrea Daly – quello che in modo informale viene chiamato lo slargo di Santa Trinita. L'idea è quella di creare due spazi di aggregazione, che per la città sono sempre le piazze, e riportarli all'interno di una delle vie più importanti del centro storico, ricreando uno spazio dove sviluppare, creare e rafforzare i rapporti sociali».

L'operazione è autofinanziata, ma non si può escludere che, sulla base di suggerimenti come potrebbe essere quello di nuovi punti luce nello slargo dove verranno collocati i "sofà", possa essere richieste l'intervento e il contributo del Comune. Significativo il fatto che il gruppo di lavoro non si limita a chiudersi nell'ambito del quartiere di Santa Trinita e Sant'Orsola, ma è a disposizione della città per raccogliere e sviluppare le idee, il tutto in collaborazione col Comune. Per concludere, il progetto del laboratorio è d’interesse di una piattaforma nazionale di crowfunding che potrà essere attività per ogni progetto anche minimale che introduca riqualificazione urbana.

Francesco Albonetti

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