Il Tirreno

Prato

La neve è arrivata ma senza emergenze

La neve è arrivata ma senza emergenze

Nonostante le strade trasformate in lastroni di ghiaccio anche in centro non ci sono stati incidenti e blocchi del traffico. Oggi scuole aperte

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PRATO. Era stata annunciata con largo anticipo e “chiosata” dal bollettino del Centro funzionale e della protezione civile di martedì pomeriggio. La neve è arrivata questa volta non tradendo le attese, presentandosi nella forma più consueta per Prato: nubi di fiocchi piccoli scaraventati dal vento di tramontana e grecale che s’imbuca dalla Vallata, accumuli tormentati, con tratti con molta neve ammucchiata accanto ad altri quasi puliti dal vento. Una neve che non ha colpito tutte le zone della città allo stesso modo. Ma anche questa è una caratteristica storica tutta pratese: le periferie nord, quelle ad est del Bisenzio e lo stesso centro storico sono state colpite in pieno, con momenti in tarda mattinata di vero e proprio blizzard, che non ha niente da invidiare a quelli degli Stati Uniti orientali. Per contro, le zone a sud e ad ovest, sono state molto meno colpite, con accumuli per terra modesti e pioggerella ghiacciata che ha preso presto il posto della neve. Stessa situazione a Montemurlo, dove i candidi fiocchi non hanno neppure fatto presa al suolo.

La neve è caduta fino alle 13, 30 per lasciare il posto per circa un’ora alla temibile pioggia congelata. Il fenomeno del gelicidio che trasforma gli oggetti dove cade in statuine di ghiaccio. In questo caso a risentire di questa mutazione di precipitazione sono state soprattutto le strade, molte delle quali trasformate in pericolosi lastroni di ghiaccio. Stessa sorte per molti marciapiedi. Si può dire che il disagio del ghiaccio, più che la neve, è stato quello più avvertito dai pratesi che hanno sfidato la bufera per andare al lavoro in auto o nei negozi a fare la spesa. In generale, la nevicata è stata vissuta bene dai pratesi: si sono visti genitori con i figli piccoli giocare con la neve, sfidando un tempo davvero proibitivo, ed anche ragazzi più grandi. Incuriositi e divertiti, più che sofferenti, anche i molti stranieri, compresi i profughi, non certo abituati a questi climi e molti dei quali per la prima volta alle prese col fenomeno neve.

Disagi sulle strade molti ma nessun incidente. «Non si è verificato nessun incidente serio – dice il comandante della Polizia municipale – C’è stato semmai un certo rallentamento della circolazione dovuto, più che al traffico, alla scarsa confindenza e al fatto che in tanti non avevano pneumatici da neve». In alcune zone la salatura è continua, sia con i mezzi spargisale sia a mano con l’aiuto dei volontari di Protezione civile. In città sono entrati in azione 8 mezzi di Consiag Servizi, due mezzi di Vab e uno del Csn tra lame e spargisale che fin dalla nottata hanno girato per la città pronti ad intervenire. Due unità di protezione civile sono state attivate sul territorio, oltre alle pattuglie della Polizia Municipale.

Chiusa e poi riaperta via Liliana Rossi. Intorno alle 14 è stata riaperta via Liliana Rossi chiusa al mattino per il ghiaccio, dopo un nuovo intervento di salatura. La protezione civile raccomanda ancora la massima prudenza nel percorrere le strade della parte nord della città, ricordando l’obbligo delle dotazioni invernali (catene da neve o gomme termiche) per i mezzi circolanti.

Cento tonnellate di sale. In alcune zone la salatura è continua perché il ghiaccio si riforma anche dopo l’operazione di salatura e sono stati necessari anche tre o quattro passaggi, sia con i mezzi spargisale sia con la salatura a mano e l’uso di lame. Sono 100 le tonnellate di sale utilizzato e non vi sono problemi di approvigionamento, ma la salatura deve seguire criteri precisi in tempi e modi.

La chiusura delle scuole ha funzionato. Il Comune di Prato è stato fra quelli che mercoledì aveva disposto la chiusura di tutte le scuole, di giardini, parchi pubblici e impianti sportivi comunali. Provvedimento che ha avuto un benefico effetto sul traffico e sulla minore circolazione di persone negli orari più difficili. A causa delle condizioni meteorologiche ieri la biblioteca Lazzerini ha chiuso alle 14, osservando quindi un insolito orario di mezza giornata. Date le previsioni oggi le scuole sasaranno regolarmente aperte.

Vigili del fuoco. Nessun intervento particolare dei vigili del fuoco, tranne un taglio di una pianta resa pericolante dal forte vento in via XXIV Maggio.

Autobus e treni. Pur con qualche ritardo dovuto alla velocità comprensibilmente bassa dei mezzi, Lam e corse autobus della Cap hanno funzionato regolarmente per tutto il giorno. Non si può dire altrettanto dei treni. Già mercoledì, sulle basi delle previsioni meteo e dell’allerta arancione, Trenitalia aveva incluso la Toscana fra quelle regioni dove tagliare il 50% dei treni regionali e il 20% di quelli ad Alta velocità. Nella prima parte della mattinata sul cartellone luminoso della stazione centrale di Prato non si notavano ritardi biblici, ma solo una o due soppressioni. Più tardi però la situazione si è aggravata, con ritardi su tutto il fronte e soppressioni di treni regionali.

Francesco Albonetti

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