Il Tirreno

Prato

Aria di rinnovamento nel consorzio Pratotrade

di Maria Lardara
Maurizio Sarti e Sandro Ciardi eletti dall’assemblea dei soci nel consiglio di Pratotrade
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Maurizio Sarti e Sandro Ciardi eletti dall’assemblea dei soci nel consiglio di Pratotrade

Prato, escono nomi storici come Marini, Benelli e Banci ed entrano Alberto Pestelli e Giovanni Gramigni

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PRATO. C’era un tempo in cui le elezioni del consiglio direttivo del consorzio Pratotrade e dell’Unione industriale pratese camminavano di pari passo.

Ma ormai da oltre un anno l‘ex Uip è confluita in Confindustria Toscana Nord mentre il consorzio Pratotrade, realtà che riunisce i lanifici storici del distretto, obbedisce a dinamiche elettorali interne. Che fanno rima ora con ricambio e rinnovamento: mentre l’imprenditore Roberto Rosati della Fortex s’appresta a concludere il secondo mandato di presidente, dalle urne dell’assemblea dei soci tenutasi venerdì 23 febbraio a Palazzo dell’Industria è uscito un direttivo profondamente svecchiato, soprattutto dal punto di vista anagrafico.

Due le new entry del consiglio direttivo: Alberto Pestelli, titolare di Texmoda Tessuti e Rifinizione Saturno, insieme a Giovanni Gramigni del lanificio Bisentino mentre le altre due caselle del consiglio sono occupate da Sandro Ciardi della Dinamo Contemporary Fabrics e da Maurizio Sarti del lanificio Faliero Sarti, vicepresidente uscente di Pratotrade, in odore di diventare il prossimo presidente del consorzio. Il quinto membro del direttivo sarà designato da Confindustria Toscana Nord nei prossimi giorni. Eccezion fatta per Maurizio Sarti, classe 1970, il voto di venerdì scorso ha spazzato via i membri del precedente direttivo eletto nel 2014 e confermato nel 2016.

Addio a nomi storici come Riccardo Marini (Marini Industrie, ex presidente dell’Uip), Alessandro Benelli (già titolare di Linea Tessile Italiana) e Luigi Banci, consigliere della Pontetorto che però, nel secondo semestre del 2017, ha disdetto la quota associativa a Confindustria Toscana Nord. Fanno il loro ingresso Alberto Pestelli in rappresentanza di un’azienda (Texmoda) neo associata di Pratotrade, il 37enne Giovanni Gramigni di Bisentino con una laurea in ingegneria informatica in tasca, insieme Sandro Ciardi che aveva già ricoperto la carica di presidente di Pratotrade, nel biennio 2012-2014.

La sua però è una parabola è un po’ singolare, visto che nel 2013 l’imprenditore aveva venduto le sue quote della Dinamo per poi ricomprare il lanificio alla fine del 2016 (l’80% delle quote) dopo averla fondata nel 2003: quello di Ciardi, noto tecnico e creativo del tessile pratese, ex vicepresidente e presidente del consorzio, rappresenta dunque un grande ritorno in casa Pratotrade. Molto votato all’assemblea dei soci di venerdì scorso è stato Maurizio Sarti, nipote di Faliero, fondatore dello storico lanificio di Capalle.

Con il direttivo prende il via l’iter che porterà all’elezione del nuovo presidente di Pratotrade, prevista entro la fine di marzo. Tra i temi cari al consorzio che aggrega i migliori lanifici del distretto (non tutti: manca, ad esempio, Luigi Ricceri), la strategia di posizionamento delle fiere per valorizzare le produzioni pratesi: durante il mandato del presidente uscente, Roberto Rosati, è stata anticipata a luglio la data di Milano Unica, un risultato che è stato possibile anche grazie alle sollecitazioni di Pratotrade e del distretto pratese.
 

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