Il Tirreno

Prato

Segno positivo per il tessile e l’abbigliamento

PRATO. Il Tessile e Abbigliamento di Prato ha fatto registrare un +3,5% pari ad un +46milioni di fatturato nei primi nove mesi del 2017 sul fronte delle esportazioni. Una percentuale sì positiva ma...

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PRATO. Il Tessile e Abbigliamento di Prato ha fatto registrare un +3,5% pari ad un +46milioni di fatturato nei primi nove mesi del 2017 sul fronte delle esportazioni. Una percentuale sì positiva ma leggermente al di sotto della media nazionale che ha fatto registrare un +4,9%.

A livello regionale i distretti tradizionali toscani hanno realizzato nei primi nove mesi del 2017 esportazioni per 10,8 miliardi con una variazione di oltre 700 milioni rispetto al corrispondente periodo del 2016. L’incremento medio nel periodo gennaio-settembre è stato pari a +7,1%, superiore alla media nazionale pari al 4,9%. Nell’analisi del Monitor dei Distretti della Toscana, realizzato dalla Direzione Studi e Ricerche di Intesa Sanpaolo per Banca CR Firenze, si evidenzia che il buon andamento delle esportazioni risulta diffuso per quasi tutte le realtà distrettuali: 12 dei 17 distretti monitorati hanno incrementato le vendite verso i mercati esteri. In particolare, si confermano centrali le specializzazioni del comparto moda con la Pelletteria e Calzature di Firenze (+237 milioni; +9,4%), la Pelletteria e Calzature di Arezzo (+128 milioni; +40,0%), l’Abbigliamento di Empoli (+95 milioni; +10,3%) e l’Oreficeria di Arezzo (+93 milioni; +7,0%). Anche i distretti prevalentemente posizionati a monte della filiera evidenziano risultati positivi, in particolare, come detto, il Tessile e Abbigliamento di Prato (+46 milioni; +3,5%) e la Concia e Calzature di S. Croce (+21 milioni; +3,2%). I distretti del calzaturiero del Nord della Toscana, invece segnano risultati meno incoraggianti: il Calzaturiero di Lucca segna un calo del 14,1% e il Calzaturiero di Lamporecchio risulta allineato ai risultati 2016. Rafforza la propria crescita nel terzo trimestre il distretto Florovivaistico di Pistoia e realizza un incremento complessivo nel periodo gennaio-settembre di circa 15 milioni (+8,2%). Sempre positivi anche se con una leggera flessione rispetto ai primi due trimestri i distretti del Marmo di Carrara (+29 milioni; +5,7%) e dei Vini del Chianti (+12 milioni; +2,5%). La contrazione del terzo trimestre non impedisce invece al distretto della Nautica di Viareggio una crescita di +97 milioni; +23,8%.

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