La manifestazione
Elicottero caduto allo Sporting: "Un'assurda zingarata"
Il pubblico ministero Gestri non crede alla tesi dell'avaria e ha chiesto la condanna a un anno per l'imprenditore Bettini: "Si è comportato come un ragazzino, un Peter Pan che vola troppo basso"
PRATO. "Alessandro Bettini ha fatto un'assurda zingarata, si è comportato come un ragazzino, un Peter Pan che vola troppo basso". Questa la severa conclusione della requisitoria con la quale il pubblico ministero Lorenzo Gestri ha chiesto la condanna a un anno di reclusione per l'imprenditore di 58 anni originario di Livorno e da tempo residente a Prato che l'8 giugno 2014 atterrò col suo elicottero nel campo da calcio accanto allo Sporting Club di via Firenze rischiando di ferire chi si trovava a passare nei paraggi (le pale toccarono il terreno e una finì nel parcheggio a diverse decine di metri di distanza).
[[atex:gelocal:il-tirreno:prato:cronaca:1.9383918:gele.Finegil.StandardArticle2014v1:https://www.iltirreno.it/prato/cronaca/2014/06/08/news/elicottero-precipita-all-interno-dello-sporting-club-di-via-firenze-1.9383918]]
Bettini, difeso da Luca Brachi e Andrea Corte, ha sempre detto di aver tentato un atterraggio di fortuna a causa di un'avaria al motore, ma la Procura, sulla base di una consulenza tecnica che ha escluso l'avaria, non ci crede. Per questo ora l'imprenditore deve rispondere di disastro aereo colposo, un reato finora mai contestato a Prato.
Nel corso della requisitoria il pubblico ministero Lorenzo Gestri ha ricordato che nel corso delle indagini il notaio Francesco De Luca, all'epoca presidente dello Sporting, ha raccontato che Bettini, socio del club, gli aveva chiesto più volte di atterrare nel campo del circolo perché voleva far vedere l'elicottero agli amici e che lui gli aveva sempre detto di no. "Credo che ci sia rimasto male" aveva aggiunto De Luca. In quella domenica di giugno Bettini era passato dal circolo di via Firenze e, non trovando nessuno per fare una partita di tennis, aveva deciso di andare al mare a Massa. Era partito da Calenzano e pochi minuti dopo si era presentato sulla verticale dello Sporting, andando a cadere proprio nel campo da calcio. I testimoni citati dal pubblico ministero (oltre al direttore del circolo Massimo Bardazzi, Mauro Ciampi, Alberto Mazzoni, Caterina Nieri, Sauro Fiesoli, Graziano Cecchi, Carlo Fattorini) hanno detto di aver pensato che l'elicottero non stesse cadendo, ma che volesse atterrare, così come un paio di pescatori che erano nel laghetto dall'altra parte di via Firenze.
[[atex:gelocal:il-tirreno:prato:cronaca:1.16526446:gele.Finegil.Image2014v1:https://www.iltirreno.it/image/contentid/policy:1.16526446:1652402229/image/image.jpg?f=detail_558&h=720&w=1280&$p$f$h$w=d5eb06a]]
Il pubblico ministero, oltre a sottolineare i risultati della perizia tecnica che esclude l'avaria, ha sostenuto che la rotta dell'elicottero da Calenzano a Massa non passa sulla verticale dello Sporting, che l'elicottero comunque volava troppo basso e che il pilota non avvertì di eventuali problemi la torre di controllo di Peretola. "Solo per un puro caso non c'è stata una tragedia - ha aggiunto Gestri - E' assurdo pensare che abbia avuto la sfortuna di dover atterrare proprio nel campo del suo circolo". A quell'epoca, ha aggiunto il pm, era in voga il termine "inchino" dopo l'incidente della Costa Concordia all'Isola del Giglio. E Gestri è convinto che l'incidente allo Sporting sia stato proprio questo, un "inchino" a uso e consumo degli amici del club.
[[atex:gelocal:il-tirreno:prato:cronaca:1.9384648:gele.Finegil.StandardArticle2014v1:https://www.iltirreno.it/prato/cronaca/2014/06/08/news/mamma-terrorizzata-l-elica-e-caduta-vicino-ai-miei-bambini-1.9384648]]
Dalla prossima udienza, il 6 aprile, gli avvocati difensori Brachi e Corte proveranno a smontare la ricostruzione dell'accusa. Per lo stesso giorno è prevista la sentenza del Tribunale presieduto da Silvio De Luca.
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
