Proteste
Sette sindaci contro la Pubblica Assistenza: "Il prezzo è giusto"
I primi cittadini della provincia di Prato replicano alle accuse dell'associazione di volontariato sulle tariffe di rimborso del trasporto di disabili e anziani non autosufficienti
PRATO. Com’era prevedibile, la decisione della Pubblica Assistenza di sospendere il servizio di trasporto sociale riservato a disabili e anziani non autosufficienti in polemica col Comune e con la Società della salute ha provocato una levata di scudi da parte di tutti e sette i sindaci della provincia, che ieri mattina, 24 febbraio, hanno diffuso una durissima nota in cui accusano il presidente dell’associazione di volontariato di aver innescato una polemica strumentale, facendo notare che le altre associazioni hanno un atteggiamento del tutto diverso.
L’oggetto del contendere è il rimborso per il trasporto, che secondo la Pubblica Assistenza non è sufficiente a coprire i costi.
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«Sono sorprendenti le parole del presidente della Pubblica Assistenza Benelli - scrivono i sette sindaci nella nota (Matteo Biffoni, Mauro Lorenzini, Marco Martini, Edoardo Prestanti, Primo Bosi, Giovanni Morganti e Guglielmo Bongiorno) - Non è abitudine delle nostre amministrazioni intervenire in casa d’altri ma i problemi tutti interni alla Pubblica Assistenza non permettiamo che vengano addossati sulle Giunte e sui Comuni. Non ci interessano le considerazioni politiche e personali di Benelli su quale sia il suo assessore preferito (ha detto che preferiva Dante Mondanelli all’attuale, Luigi Biancalani, ndr), ma pretendiamo rispetto e correttezza verso i fatti perché sia chiaro che non permettiamo a nessuno di utilizzare sindaco o assessore come capro espiatorio di problemi evidentemente di altra natura. Le tariffe per il trasporto erano ferme dal 2004 e sono state aumentate da 6 fino a 9 euro a novembre 2017, un aumento che era atteso da 13 anni e che è lo stesso per tutte le associazioni del territorio. La Pubblica Assistenza non è l’unica associazione, infatti e copre 50 trasporti giornalieri su 250. Altre 8 associazioni di volontariato hanno partecipato al bando per il trasporto e garantiranno il servizio, senza polemiche strumentali. Evidentemente non c’è stato un aumento maggiore perché non era possibile visto che i conti devono tornare per tutti, Società della Salute compresa, e non solo per Benelli che comunque, vogliamo sottolinearlo, deve essere consapevole di presiedere un’associazione di volontariato e non una società per azioni».
«Sulla proficua collaborazione tra Società della Salute e Pubblica Assistenza parlano i fatti - aggiungono i sindaci - non ultimo la premiazione da parte di Anci Toscana per il progetto di sperimentazione dell’infermiere di comunità, un progetto fattoda Sds in collaborazione con la Pubblica Assistenza. Sulla revisione dell'organizzazione del trasporto ci siamo dichiarati favorevole già dalla scorsa estate, proprio in una iniziativa organizzata dalla Pubblica Assistenza. Per farlo però le diverse associazioni di volontariato devono mettersi intorno allo stesso tavolo e ad oggi non risulta che la Pubblica Assistenza abbia contribuito a costruire le condizioni per un dialogo. I Comuni sono sempre stati disponibili e lo sono ora a sedersi con le associazioni per lavorare anche a un miglior coordinamento tra le stesse associazioni per una razionalizzazione del servizio».
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