Il Tirreno

Prato

Il piano della prefettura in vista del grande gelo

Alessandro Formichella
La neve a Prato
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La neve a Prato

La protezione civile allerta forze dell’ordine, volontari e Consiag servizi «Ma la neve si prevede solo in Valbisenzio». Pronti i dormitori per i senzatetto

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PRATO. Ondata di gelo in arrivo anche a Prato. Comune, protezione civile, forze dell'ordine e vigili del fuoco sono pronti ad attuare il piano neve in città e il piano neve autostradale, sulla A1 e sulla A11. La riunione informale tenutasi ieri sera in Prefettura a Prato fra tutti i soggetti interessati, dal Comune alle forze dell'ordine ai vigili del fuoco, ha chiarito che l'ondata fredda del Burian siberiano si farà sentire pesantemente, ma senza creare adesso «inutili allarmismi», come ha precisato Sergio Brachi, responsabile dell'unità operativa della protezione civile del Comune. Insomma, tutto sembra essere pronto per affrontare il "grande freddo" che arriverà entro 48 ore da nord-est, a partire soprattutto da domenica, giornata segnata da tutti i meteo come quella che aprirà le porte all'ondata di intenso gelo.

Nella nostra area, almeno fino ai 500-600 metri di altitudine, il problema serio sarà proprio il gelo e la formazione di ghiaccio anche spesso sulle strade (sul quale anche il sale può fare ben poco). Aumentate le pattuglie in servizio della polizia stradale, proprio per intervenire in tempo, e aumentato anche il personale reperibile 24 ore di Consiag servizi, la società che gestisce nel pratese la manutenzione stradale, lo spargimento del sale e gli interventi in casi di emergenza. Il personale della protezione civile è tutto già in allerta.

«Il freddo intenso inizierà domenica. Dal confronto in Prefettura sembra che nella nostra area avremo gelo per diversi giorni, ma il rischio nevicate è abbastanza basso. Ci salva l'Appennino. Probabilmente invece la situazione sarà particolarmente impegnativa nei comuni di Cantagallo e di Vernio, verso i 500 metri -–precisa Sergio Brachi – e potrebbe presentarsi il problema della chiusura dell'autostrada A1 nel tratto emiliano. Se accade, questo si riverbera su tutta l'area pratese dell'autostrada e dell'A11 con relativo ingolfamento. Per questo è stato deciso di mettere in allerta il piano neve autostradale, per intervenire subito se dovesse essere necessario».

Pronti ad ogni evenienza, quindi, protezione civile e forze dell'ordine, con la messa a punto anche ieri sera in Prefettura della situazione in queste ore, in continua evoluzione. Quel che avverrà poi, nessuno riesce a prevederlo con precisione, neppure a capire la reale intensità del fenomeno della depressione che arriva dall'Est Europa. Sul fronte dell'emergenza dei senza-tetto e dei clochard, per adesso, invece, nessun preallarme. «Per il momento no, vediamo come si evolve la situazione nei prossimi giorni – dice Elena Pieralli, presidente della mensa e dormitorio La Pira di via del Carmine – qui abbiamo sempre i venti posti del dormitorio più otto posti che sono nella palazzina di via Roma, all'assessorato alle politiche sociali. Se necessario lì possiamo aggiungere altri quattro posti». Secondo gli operatori, non è facile convincere i clochard più riottosi a dormire dentro una stanza e con delle precise regole di convivenza, e spesso diversi senza-tetto, anche con il gelo, preferiscono proseguire nelle loro abitudini. Un sistema di intervento, comunque, sembra esserci anche qui. «Nel nostro caso viene allertato il gruppo di protezione civile – conferma Livio Benelli, presidente della Pubblica Assistenza – se ci sono situazioni emergenziali intendo, come portare coperte, cibo caldo e quanto necessario. Non sempre è facile convincere i clochard ad avere un ricovero».

LE PREVISIONI (di Francesco Albonetti)
Mai ondata di gelo è stata annunciata con più anticipo ed enfasi. Ma cosa accadrà a Prato? Benché manchino ormai pochi giorni - i primi sbuffi del famigerato Burian siberiano dovrebbero valicare l’Appennino domenica pomeriggio - i modelli meteorologici internazionali sui quali si basano tutte le previsioni del tempo locali (comprese quelle del Lamma e dell’Aeronautica), fanno ancora fatica a trovare una visione univoca. La divergenza è soprattutto sulla durata, e quindi su cosa accadrà nei giorni successivi. A Prato, si diceva, l’aria gelida si presenterà domenica sotto forma di tramontana sempre più rigida, in una giornata nuvolosa e accompagnata a tratti da pioviggine. È presumibile che verso sera la pioviggine si trasformi in nevischio, perdurando in parte anche lunedì. Si tratterà di fiocchetti piccoli e svolazzanti, difficilmente in grado di attecchire al suolo oltre il velo di zucchero. Poi per due giorni prevarrà il sole ma con vento davvero freddo. Domenica la temperatura scenderà rapidamente verso lo 0° in serata. Lunedì è probabile che a malapena si raggiungano gli 1-2°, mentre la minima scenderà di 2-3° sotto lo zero. Martedì ancora più freddo: - 5°/1°. Mercoledì la giornata più fredda in assoluto, con probabili valori intorno a - 8° la minima e 0°/-1° la massima. L’incognita è tra mercoledì sera e giovedì, quando dovrebbe entrare aria atlantica molto più mite che, sollevandosi sopra il cuscino freddo, potrebbe dar luogo almeno nelle prime ore ad una classica nevicata da “raddolcimento”. Ma la probabilità del verificarsi di questo evento è legata proprio a quell’incertezza dei modelli matematici oltre i 4-5 giorni di previsione.

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di Redazione web